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TERRORISMO, CONTINI (CD): AUMENTARE GLI 007 NELLE AREE DI CRISI

11 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 11 mar - Gli 007 italiani all'estero
debbono essere messi in condizione di proteggere i
connazionali nelle aree di crisi. Lo dichiara Barbara
Contini (esperta di peacekeeping e negoziazioni
internazionali) del Centro democratico in chiaro riferimento
all'assassinio in Nigeria dell'ingegnere Sivano Trevisan.

"E' giusto - sostiene Contini - che i servizi si occupino
della parte di intelligence relativa alla sicurezza del
Paese in termini strategici per contrastare l'eversione
criminale adesso molto forte sul fronte dell'organizzazione
di dinamiche finanziarie. Non bisogna, però, dimenticare che
in un quadro di sicurezza anche il livello operativo sul
campo è importante soprattutto all'estero dove i servizi
d'intelligence rappresentano l'unica elemento operativo sul
campo".

"L'Italia - aggiunge - non è un Paese aggressivo ma ci sono
zone del mondo dove occorre essere operativi soprattutto per
la salvaguardia dei nostri connazionali che vivono in quelle
aree di crisi. E' sicuramente un lavoro non facile e
comporta anche dei rischi, ma va fatto, tenuto conto che
sono migliaia i nostri agenti, più di 3.000, solo per il
servizio esterno".

Contini conclude: "Una componente per azioni cinetiche
(interventi fisici sul campo) dovrebbe essere presente come
è prassi per tutti i Paesi più industrializzati nelle aree
più strategiche del mondo". (Public Policy)

SPE

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