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Un testo unico sulle foreste: il dlgs uscito dal Cdm

alberi 04 dicembre 2017

ROMA (Public Policy) - Fare fronte in maniera più efficace "alle necessità di tutela e gestione attiva del territorio italiano, contrastando l’abbandono colturale e il declino demografico nelle aree montane e rurali del paese e garantire la conservazione ambientale e paesaggistica, lo sviluppo di nuove 'economie verdi' e la crescita occupazionale". Questi gli obiettivi principali, come si legge nella relazione illustrativa, dello schema di dlgs sulle foreste, approvato in via preliminare dall'ultimo Cdm e preso in visione da Public Policy.

Il provvedimento, attuativo di una delega in materia forestale contenuta nella legge 154 del 2016 e composto da 19 articoli, stabilisce il riconoscimento del "patrimonio forestale nazionale come parte del capitale naturale nazionale e come bene di rilevante interesse pubblico".  Le norme, dispone l'articolo 1, sono quelle "fondamentali" per garantire "l’indirizzo unitario e il coordinamento nazionale in materia di foreste e di filiere forestali". Vediamo i contenuti principali.

FINALITÀ TESTO UNICO E COLLABORAZIONE STATO-REGIONI

Tra le finalità del testo unico quelle di: garantire la salvaguardia delle foreste nella loro estensione, distribuzione,ripartizione geografica, diversità ecologica e bio-culturale; promuovere la gestione attiva e razionale del patrimonio forestale nazionale e tutelare l’economia forestale e montana.

Ancora: proteggere la foresta promuovendo azioni di prevenzione da rischi naturali e antropici,compreso il cambiamento climatico; promuovere la programmazione e la pianificazione degli interventi di gestione forestale e garantire la conoscenza e il monitoraggio del patrimonio forestale nazionale e dei suoi ecosistemi.

Compito del Mipaaf quello di adottare "gli atti di indirizzo" per assicurare il coordinamento delle attività necessarie a garantire il perseguimento in tutto il Paese di tali scopi. I quali, specifica ancora l'articolo 2, dovranno essere perseguiti dallo Stato e dalle regioni tramite "accordi, intese istituzionali e progetti di valenza interregionale e internazionale".

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IAC

 

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