Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Via libera al ddl sul traffico di organi. Ecco cosa prevede

salute 09 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - Introdurre nel codice penale, con l'articolo 601-bis, un nuovo reato per incriminare la condotta di traffico di organi prelevati da persona vivente. È questo l'obiettivo raggiunto dal disegno di legge, a prima firma di Maurizio Romani (gruppo Misto), sul traffico di organi destinati al trapianto che è stato approvato, in prima lettura (con 212 voti favorevoli), a Palazzo Madama durante questa settimana.

Il progetto di legge, che ora deve passare alla Camera per l'ok definitivo, aveva iniziato il proprio iter al Senato lo scorso 27 novembre, giornata in cui aveva avuto luogo la relazione all'aula di Felice Casson (Pd), prima dello stop al provvedimento causato, anche, dalla sessione di bilancio di fine anno.

COSA PREVEDE IL DDL
Con le nuove norme sul trapianto di organi prelevati da persona vivente si prevede che chiunque, illecitamente, commercia, vende, acquista ovvero, in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo, procura o tratta organi o parti di organi prelevati da persona vivente sia punito con la reclusione da 3 a 12 anni e con la multa da 50 a 300mila euro. E se il fatto è commesso da persona che esercita una professione sanitaria c'è l'interdizione perpetua dall'esercizio della professione che si aggiunge alla condanna.

Inoltre è punito con la reclusione da 3 a 7 anni e con la multa da euro 50 a 300mila euro, chiunque organizza o propaganda viaggi ovvero pubblicizza o diffonde, con qualsiasi mezzo, anche per via informatica o telematica, annunci finalizzati al traffico di organi o parti di organi. Per punire anche l'intermediazione è stato specificato che la "tratta" di organi è considerata reato "in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo".

L'art.2 del ddl introduce, poi, modifiche all'articolo 416 del codice penale (sul reato di associazione per delinquere) e viene introdotto il richiamo al nuovo articolo 601-bis del codice penale nell'elenco dei reati per i quali si applica l'aggravante, ossia la reclusione da 5 a 15 anni e da 4 a 9 a seconda che si tratti dell'attività di promozione, costituzione od organizzazione dell'associazione criminosa, oppure che vi si partecipi solamente. Infine con gli articoli 3 e 4 del ddl si dispone il coordinamento con la legge 91 del 1999 in materia di traffico di organi destinati al trapianto e con la legge 458 del 1967 in materia di trapianto del rene tra persone viventi.

NCD E L'EMENDAMENTO SULLE STAMINALI
Durante i lavori dell'Aula di Palazzo Madama Ncd ha rinunciato all'emendamento (firmato Giovanardi-Sacconi) sul traffico di cellule e tessuti di origine umana prelevati da persona vivente, prima declassato a odg ed accolto - infine - dal governo come raccomandazione. (Public Policy) IAC

continua - in abbonamento

© Riproduzione riservata