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Trasporti, Mit: Tirrenia ha perso il 28,9%. Troppo per applicare la clausola di salvaguardia

tirrenia 16 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Tra il 2012 e il 2013 la percentuale di "squilibrio economico complessivo" della Cin-Tirrenia, che fornisce collegamenti marittimi in convenzione con lo Stato, "è al 28,9%", una percentuale "superiore al limite oltre il quale è applicabile la clausola di salvaguardia".

Ha risposto così il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, a un'interrogazione in commissione Trasporti alla Camera sull'aumento dei prezzi, deciso dalla compagnia, per compensare la situazione di deficit in cui versa l'azienda stessa. La convenzione, sottoscritta tra la compagnia e lo Stato, ha scadenza il 1° luglio 2020 ed è relativa agli obblighi derivanti dall'esercizio dei servizi di collegamento marittimo (passeggeri e merci) da e per la Sardegna, nonché nelle tratte Napoli-Palermo, Ravenna-Catania e Termoli-Isole Tremiti.

Dall'esame dei dati relativi dal 1° agosto 2012 e alla fine di luglio 2013 - ha aggiunto Nencini - "emerge una situazione di deficit per l'attività convenzionale, in quanto la perdita accumulata (al netto del corrispettivo di convenzione stabilito) è di circa 29,6 milioni di euro, per cui la società ha ritenuto di richiedere l'attivazione dei correttivi per ristabilire l'equilibrio economico-finanziario, come previsto dall'articolo 9 della convenzione stessa".

A livello complessivo "i ricavi sono inferiori di circa il -34% ai parametri di riferimento. I 'costi ammessi al netto carburante' si presentano invece in riduzione rispetto ai parametri del -31,4%. Il dato sintetico complessivo, però, dato dalla differenza tra sbilanci costi/ricavi totali, incluso quindi i combustibili, evidenzia invece uno squilibrio del 28,9%, di una percentuale". (Public Policy)

SOR

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