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I tre referendum chiesti dalla Cgil: stop Jobs act e voucher

cgil camusso 25 marzo 2016

ROMA (Public Policy) - Abrogazione del decreto che ha cancellato l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori; cancellazione delle norme sul lavoro accessorio; superamento della deregolamentazione in tema di appalti.

Sono i tre temi su cui la Cgil ha avviato la richiesta di referendum abrogrativo, come si legge sull'annuncio della Cassazione pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Vediamo i quesiti nello specifico.

STOP JOBS ACT
La prima proposta di referendum riguarda l'abrogazione dell'intero decreto legislativo, attuativo del Jobs act, che ha introdotto nell'ordinamento italiano il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, sostituendo quello indeterminato 'tradizionale', di fatto superando l'articolo 18 dei lavoratori. Con lo stesso quesito, quindi, si chiede di ripristinare anche il diritto alla reintegra.

VIA LAVORO ACCESSORIO (CIOÈ I VOUCHER)
La seconda richiesta di referendum riguarda il lavoro accessorio. In questo caso si chiede di abrogare gli articoli del dlgs sui contratti di lavoro (sempre attuativo del Jos act) che lo regola.

RESPONSABILITÀ DEGLI APPALTATORI
La terza richiesta di quesito interviene invece sulla legge Biagi del 2003. In sostanza, si chiede di reintrodurre, cancellandone l'abrogazione, la responsabilità solidale della prima società appaltante nei confronti di quella sub appaltatrice. (Public Policy)FRA

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