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Trenitalia, interpellanza Pd: il governo conosce il destino degli Intercity?

ferrovie 05 novembre 2013

Trenitalia, interpellanza Pd: il governo conosce il destino degli Intercity?

(Public Policy) - Roma, 5 nov - Il governo è a conoscenza delle intenzioni di Trenitalia di sopprimere i collegamenti Intercity in 9 regioni italiane, sopprimendo 12 treni e mettendo in difficoltà gli utenti di Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria e Campania? Lo chiede all'esecutivo (o meglio: al ministero dei Trasporti e a quello dell'Economia) il Pd con un'interpellanza urgente a prima firma Luigi Dallai.

I PENDOLARI
In Italia, secondo i dati del rapporto di Legambiente "Pendolaria 2012", sono 2 milioni e 903 mila; dal 2007 a oggi, si legge nell'interpellanza, il loro numero è aumentato del 20%. L'offerta di servizi per i pendolari - scrivono i deputati Pd - "è basata essenzialmente sul trasporto pubblico regionale su ferro, finanziato dalle Regioni, e dall'interazione con i treni Intercity che, sulle lunghe percorrenze di carattere interregionale, rappresentano, peraltro, l'unico mezzo disponibile presso molte stazioni capoluogo di provincia o con un bacino di area vasta anch'esso interregionale".

IL CONTRATTO DI SERVIZIO
Il contratto di servizio pubblico - si legge sul sito internet di Trenitalia - è un atto stipulato tra il ministero delle Infrastrutture e quello dell'Economia, insieme a Trenitalia, "allo scopo di garantire il diritto alla mobilità, tramite servizi di trasporto effettuati per soddisfare esigenze sociali, ambientali e di assetto del territorio, e per far fronte all'esigenza di garantire particolari condizioni e tariffe a specifiche categorie di passeggeri".

"Nella misura in cui tali servizi siano in contrasto con l'interesse commerciale dell'impresa, l'autorità pubblica, a fronte dell'obbligo di produzione di detti servizi, è tenuta a corrispondere a Trenitalia un'adeguata compensazione economica". L'azienda si impegna così a garantire "l'adozione di una politica di prezzi, legata al raggiungimento degli obiettivi fissati nel contratto; e la manutenzione ordinaria e straordinaria del materiale rotabile".

LA LETTERA DEI GOVERNATORI
Secondo alcuni organi di informazione, "Trenitalia avrebbe - nei giorni scorsi - avanzato l'ipotesi di sopprimere 12 treni interregionali Intercity, che riguardano l'utenza di 9 regioni". A tal proposito i presidenti delle Regioni interessate (Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria e Campania) hanno inviato il 24 ottobre 2013 una lettera al premier Enrico Letta, al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, a quello dell'Economia Fabrizio Saccomanni e all'ad di Trenitalia Vincenzo Soprano, "per esprimere la totale contrarietà delle nove Regioni interessate all'ipotesi avanzata da Trenitalia".

"Con sempre maggior insistenza - riporta la lettera - ci giungono segnali sulla definitiva soppressione di ogni ormai residuo servizio Intercity sulla linea dorsale che collega capoluoghi ed importanti centri di Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania. Il danno che ne deriverebbe per i cittadini delle nostre regioni, e per i pendolari in particolare, sarebbe di assoluta gravità. Chiediamo di dissipare ogni dubbio sul mantenimento del servizio e comunque di convocare un incontro con la presenza dei vertici Trenitalia".

Secondo i deputati del Pd risulta "evidente che, qualora fosse attuata una ulteriore riduzione dei treni Intercity da parte di Trenitalia, verrebbero a mancare non solo il principio stesso del diritto alla mobilità, ma anche i contenuti del Contratto di servizio sopracitato". (Public Policy)

GAV

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