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In aula alla Camera il ddl per la tutela dei ladini

bolzano_tirolo_autonomie 27 dicembre 2016

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - Tre vicepresidenti della giunta provinciale di Bolzano (e non due) se c'è un ladino, prerogative ad hoc nell'ambito della procedura di approvazione del bilancio e istituzione di una nuova commissione paritetica composta da un rappresentante per gruppo linguistico, modifiche alla composizione del Tar di Bolzano e delle sezioni del Consiglio di Stato che esaminano i ricorsi presentati contro le decisioni di quest'ultimo.

Sono queste, in sintesi, le principali novità allo statuto speciale del Trentino-Alto Adige, previste in un ddl costituzionale per la tutela della minoranza linguistica ladina della provincia di Bolzano, che ha concluso il proprio iter in Affari costituzionali alla Camera.

Il progetto di legge è iscritto all'ordine dei lavori di Montecitorio alla ripresa dell'attività dopo la pausa natalizia, prevista per il 9 gennaio prossimo. Il dibattimento in commissione sulla proposta di legge era stato avviato il 13 ottobre 2015, salvo poi esser sospeso fino all'estate 2016.

Da quel momento, ci sono volute 8 sedute della commissione per l'approvazione degli emendamenti e per votare il mandato al relatore, Francesco Sanna (Pd), a riferire positivamente in Assemblea.

DA GIUNTA PROVINCIALE A APPROVAZIONE BILANCIO
La prima modifica proposta dal ddl costituzionale riguarda la composizione della giunta provinciale di Bolzano: attualmente ci sono due vice presidenti, uno tedesco e l'altro italiano. L'articolo 1 del provvedimento prevede che, qualora un componente della giunta sia ladino, se non è presidente, viene nominato vice presidente.

In tal caso, il numero dei vice presidenti sale a tre: uno tedesco, uno italiano e uno ladino. Previste modifiche anche per quanto riguarda gli enti pubblici di rilevanza provinciale, dove si stabilisce che se ci sono due vice presidenti, devono appartenere a gruppi linguistici diversi da quello a cui appartiene il presidente, per garantire automaticamente la rappresentanza ai tre gruppi linguistici (tedesco, italiano e ladino).

Per quanto riguarda l'approvazione del bilancio regionale e della provincia di Bolzano, che avviene con l'ok - se richiesto - dei singoli gruppi linguistici (altrimenti si attiva una commissione di conciliazione paritetica composta a inizio legislatura da due italiani e due tedeschi), si prevede che in caso di mancato ok del gruppo ladino non si vada nella commissione ad hoc ma si attivi un'altra commissione composta da un rappresentante per gruppo linguistico (un italiano, un tedesco, un ladino).

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