Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Turismo, Franceschini: servono grandi imprese per salvare il patrimonio

pompei 31 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - "Il tema dei privati viene vissuto con un dibattito tardo ideologico come se l'alternativa fosse la tutela in mano al pubblico o lo sfruttamento in mano ai privati: tra un mese vedrò il ministro francese e parlerò con lei della legge sul mecenatismo che in dieci anni ha portato molte risorse. Il privato non potrà mai sostituire il grande impegno finanziario dello Stato ma è un elemento di integrazione". Per "salvare pezzi grandi o piccoli del nostro patrimonio artistico-culturale" servono le imprese italiane.

Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini nel suo intervento alla presentazione del rapporto 2014 di Italia decide, "Il grand tour del XXI secolo - L'Italia e i suoi territori" a Montecitorio. "Dobbiamo prendere alcuni modelli - aggiunge - e trasformarli in convenzione tipo e sfidare le grandi imprese italiane che non hanno più alibi a voler fare investimenti".

VALORIZZARE TURISMO COME CARTA DI INVESTIMENTI
"Valorizzazione del turismo come carta di investimenti. È il miglior lavoro che si possa fare. Dall'estero si pensa all'Italia come Paese della cultura e del turismo, ma per trascuratezza bipartisan le politiche sono state sempre relegate a un ruolo accessorio. I ministri sono stati delle vittime".

VERSO LIQUIDAZIONE PROMUOVI ITALIA E REVISIONE ENIT
"Ho dato disposizione di liquidare Promuovi Italia e di rivedere la struttura dell'Enit (Ente nazionale del turismo all'estero; Ndr) che è vecchia di 20 anni. I turisti non si rivolgono più all'Enit, è superato".

"FACCIAMO DI TUTTO PER OSTACOLARE GLI ARRIVI"
A livello turistico "siamo scesi alla quinta posizione, dopo la Spagna. Ma siamo ancora il primo Paese in termini di desideri. Dove si desidera andare? In Italia. Però facciamo di tutto per ostacolare questi arrivi. Siamo a lavoro - aggiunge - per irrobustire il tessuto territoriale, favorire la fruibilità del patrimonio artistico (la mobilità), sostenere la digitalizzazione, investire nell'alta formazione specializzata e complessivamente riorganizzare il sistema di produzione turistica". (Public Policy)

SOR

© Riproduzione riservata