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TURISMO, PD: ENIT DIVENTI UNA SPA A MAGGIORANZA PUBBLICA

turisti 31 gennaio 2013

turisti

(Public Policy) - Roma, 31 gen - "Bisogna adeguare l'Enit
(Agenzia nazionale del turismo, oggi ente pubblico; Ndr)
alle grandi trasformazioni realizzando una spa a maggioranza
pubblica". Lo chiede il Pd per bocca del responsabile del
settore Armando Cirillo durante la conferenza nazionale per
il turismo, nella sede di Sant'Andrea delle Fratte.

Tra i punti da valorizzare, per il Pd, il portale
Italia.it, sviluppando "un sistema di booking online da
esternalizzare secondo modalità da concordare con le
organizzazioni degli imprenditori". Trasformare la tassa di
soggiorno in "contributo di scopo" per il turismo, per
realizzare politiche da concertare con le organizzazioni
degli imprenditori.

Il contributo dovrebbe, nelle intenzioni del partito
guidato da Pier Luigi Bersani, "consentire un collegamento
diretto tra imposizione e destinazione del gettito". Tra le
altre richieste: "Alimentare un fondo di garanzia per i
turisti con l'addebito di un minimo di 5 centesimi a un
massimo di 20 centesimi su ciascun biglietto aereo venduto
in Italia".

"Bisogna individuare
specifiche agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni
edilizie e per l'acquisto di attrezzature". È una delle
proposte del Pd per il turismo, illustrata da Cirillo.

E mentre fuori dalla sede di Sant'Andrea delle Fratte le
associazioni delle imprese balneari protestano chiedendo
soluzioni dopo le liberalizzazioni del settore da parte
dell'Unione europea, Cirillo sottolinea: "Bisogna superare
l'attuale incertezza normativa legata alle modalità di
rilascio delle concessioni. Dobbiamo concordare in sede Ue i
termini e i limiti di applicazione della Direttiva
comunitaria, e contemporaneamente aprire un tavolo tecnico
permanente per trovare soluzioni adeguate".

"Quanti euro avete messo
nella difesa delle coste? Per favore, dobbiamo essere seri e
insieme vinceremo la battaglia". Vasco Errani (Pd),
presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle
Regioni, risponde così alle critiche di alcuni imprenditori
del settore balneare intervenuti, interrompendolo, durante
la sua relazione alla conferenza.

"Bisogna riaprire - dice Errani parlando della direttiva
Bolkestein che ha liberalizzato il settore delle imprese
balneari - il dialogo con l'Ue, ma la vera sfida è
l'innovazione: facciamo una norma che spieghi all'Europa le
nostre specificità senza derogare ai princìpi europei".
(Public Policy)

GAV

 

 

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