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Tutte le misure del dl Fallimenti, entrato in vigore

imprese 21 agosto 2015

ROMA (Public Policy) - di Sonia Ricci - Entrano in vigore le misure contenute nel dl Fallimenti-Ilva, approvato dal Parlamento in via definitiva lo scorso 5 agosto e ora pubblicato in Gazzetta ufficiale. Il decreto introduce una mini-riforma delle procedure giudiziarie delle aziende in crisi, prevedendo novità soprattutto sul fronte dei concordati preventivi: tra queste, la possibilità nei concordati preventivi delle 'offerte concorrenti' - proposte da terzi - per l'acquisto dell'azienda o di un ramo di essa.

Un'altra parte del testo si occupa invece di enti creditizi, permettendo alle banche la deducibilità in un solo anno delle sofferenze bancarie. Oltre a questo il testo 'ospita' anche la norma (precedentemente contenuta nel dl Ilva-Fincantieri) che ha permesso il dissequestro dell'Altoforno 2 dello stabilimento di Taranto, e quella sul trattenimento in servizio dei magistrati: vengono inclusi nell'abolizione dell'istituto (a partire dal 2016) anche i giudici di pace e la magistratura onoraria; slitta invece al prossimo anno lo stop del trattenimento dei magistrati della Corte dei conti. Vediamo tutti i contenuti del decreto, che da oggi entra in vigore.

PIÙ TUTELA CREDITORI. PAGAMENTO ALMENO 20% DEBITI - La proposta di concordato preventivo, presentata da un imprenditore in stato di crisi, dovrà assicurare il pagamento di almeno il 20% 'dell'ammontare dei crediti chirografari'. E ancora: la proposta - che dovrà essere depositata in Tribunale - 'deve indicare l'utilità specificamente individuata ed economicamente valutabile che il proponente si obbliga ad assicurare a ciascun creditore'.

CONCORDATO PREVENTIVO - Offerte per l'acquisto dei beni potranno essere presentate - oltre che dal debitore - anche da terzi, purché migliorative e comparabili. In questo modo si evita la svalutazione abusiva del patrimonio.

TRE MESI IN PIÙ PER CHIUSURA CONCORDATO - Si allungano i tempi per la chiusura del concordato preventivo. Quindi la procedura si chiuderà dopo il decreto di omologazione (emanato dal tribunale) che dovrà arrivare entro 9 mesi (e non più 6) rispetto alla presentazione del ricorso.

BANCHE E DEDUCIBILITÀ PERDITE - Cambia la deducibilità ai fini Ires e Irap delle svalutazioni crediti e delle perdite su crediti delle banche e delle assicurazioni: da oggi potranno dedurre tutto in un anno e non più in cinque.

ACCESSO AL CREDITO 'FACILITATO' - Il tribunale può autorizzare finanziamenti interinali anche nel caso di 'concordato in bianco' e in via d'urgenza anche senza attestazione di un professionista, sentiti i creditori principali. In questo modo si aumentano le possibilità di riuscita di piani di risanamento dell'impresa in crisi.

RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI - L'accordo può essere concluso con il 75% dei creditori finanziari, se questi rappresentano almeno la metà dell'indebitamento, fermo l'integrale pagamento dei creditori non finanziari (per esempio altre imprese fornitrici di beni e servizi). In questo modo si evita che alcuni crediti finanziari possano bloccare l'esito della procedura, e quindi si favorisce un risanamento precoce.

CURATORE FALLIMENTARE - Chi in qualsiasi tempo ha concorso a cagionare il dissesto non può svolgere l'incarico di curatore. Il curatore, tra l'altro, potrà essere revocato se non rispetta i termini previsti dal programma di liquidazione. Presso il ministero della Giustizia sarà istituito un registro nazionale dove confluiscono i provvedimenti di nomina dei curatori fallimentari e dei commissari e liquidatori giudiziali e sono annotate le sorti delle procedure concorsuali.

CREDITO IMPOSTA PER UTILIZZO NEGOZIAZIONE ASSISTITA - In via sperimentale è riconosciuto un credito d'imposta, fino a 250 euro, per le spese dei compensi degli avvocati per la negoziazione assistita. Per il credito d'imposta il limite di spesa è di 5 milioni di euro per il 2016 e verrà riconosciuto per le spese del 2015.

ILVA - Come detto nel decreto Fallimenti, durante l'esame parlamentare, il governo ha inserito la norma 'salva-Ilva', con la quale viene previsto che nei casi di aziende di rilevanza strategica nazionale (come lo stabilimento di Taranto) -sottoposti a provvedimenti cautelari da parte della magistratura - il provvedimento non impedisca la prosecuzione dell'attività d'impresa purché l'azienda presenti in 'termini stringenti' (entro 30 giorni) un piano per l'adozione di misure aggiuntive in materia di sicurezza del lavoro. (Public Policy)

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@ricci_sonia

 

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