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TUTTI PAZZI PER L'IMU

RIFORMA DEL CONDOMINIO 13 maggio 2013

imu

Continua il dibattito sull'Imu. Abolirla, rimodularla, rinviarla?
La risposta al Governo; nel frattempo politici e associazioni di
categoria lanciano segnali, chi in un senso chi nell'altro.


LA GIORNATA

IMPRESE, LANZILLOTTA: NON SI PUÒ RESTITUIRE L'IMU E NON AIUTARE LE PMI

(Public Policy) - Roma, 13 mag - "Dobbiamo sostenere questo
settore immettendo liquidità da una parte, potenziando il
rilascio dei debiti della Pubblica amministrazione nei
confronti delle aziende e alleggerimento della fiscalità.
Non si può restituire l'Imu se poi non siamo in grado di
aiutare le imprese".

Lo dice Linda Lanzillotta, Scelta Civica, vicepresidente
del Senato, al convegno "Emergenza Italia, quali strategie"
al Cnel a Roma, che aggiunge: "Dobbiamo preoccuparci
dell'emergenza di breve termine che colpisce il mondo delle
imprese e del lavoro. E mentre si affrontano le emergenze
dobbiamo riprendere la stagione delle riforme importanti:
del mercato del lavoro, della burocrazia, della fiscalità e
dell'istruzione".

"Da una parte la crisi internazionale - continua - e
dall'altra l'altissima tassazione italiana rischiano di far
chiudere le Pmi. Se queste falliscono non riaprono più, non
possiamo permettercelo".

"L'altra emergenza - aggiunge - è quella dell'occupazione:
giovanile e femminile che è più esposta al precariato e
all'invisibilità nel mondo del lavoro".

IMU, COLDIRETTI: PER TERRENI E FABBRICATI AGRICOLI RATA DA 346 MILIONI

(Public Policy) - Roma, 13 mag - Se non si interverrà
adeguatamente le imprese agricole saranno costrette
ingiustamente a versare a giugno una rata pari a 346 milioni
di euro tra terreni e fabbricati strumentali. È quanto stima
la Coldiretti nel sottolineare che la sospensione della
prima rata Imu per i beni strumentali all'attività
produttiva come terreni e fabbricati rurali è importante per
la ripresa dell'economia.

Così come resta necessario - conclude Coldiretti - che lo Stato
rispetti l'impegno sancito per legge a restituire i 45 milioni
di extragettito pagati in più dagli agricoltori lo scorso anno,
come previsto dal Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201.

IMU, CGIA: PER UFFICI E NEGOZI AUMENTI SUPERIORI AL 120%

(Public Policy) - Roma, 13 mag - Per le attività produttive
l'Imu è stata una vera e propria stangata. Rispetto a quando
si pagava l'Ici, l'Ufficio studi della Cgia ha misurato gli
aumenti di imposta subiti dal mondo delle partite Iva e
dagli imprenditori con l'introduzione dell'Imu.

L'anno scorso, secondo l'Associazione artigiani piccole
imprese Mestre, gli uffici dei liberi professionisti hanno
pagato quasi il 128% in più, i negozi commerciali il 123,5%,
i laboratori artigianali oltre il 93%, gli alberghi quasi il
71%, i centri commerciali e i piccoli/grandi capannoni
industriali attorno al 70%.

Il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi lancia un
appello ai sindaci: "Per quest'anno non ritoccate all'insù
le aliquote sugli immobili di tutte le attività produttive.
Con un Pil che nel 2013 si attesterà attorno a -1,4% e i
consumi delle famiglie a -1,6%, se non si arresta l'aumento
delle tasse sulle imprese come si può sperare di contenere
la disoccupazione?".

Ma c'è anche una buona notizia: pare scongiurato l'aumento
di 5 punti del coefficiente moltiplicatore che si applica
alla rendita catastale per determinare la base imponibile
degli alberghi e dei capannoni. Se fosse così, si avrebbe
uno sconto dell'8,33% (270 milioni di euro). Per gli
alberghi il mancato aggravio si attesterebbe a 952 euro, per
i centri commerciali a 610, per i grandi capannoni a 482 e
per quelli piccoli a 279 euro.

"Ora - conclude Bortolussi - bisogna definire qualche
misura che alleggerisca il peso dell'Imu anche per i
piccoli. Liberi professionisti e negozianti hanno subito
aumenti superiori al 120%, per gli artigiani l'incremento è
stato del 93%. E' necessario che anche al mondo delle
partite Iva giunga un segnale di attenzione che dimostri che
la sensibilità nei confronti di queste attività è cambiata".

IMU, BRUNETTA: ELIMINARE L'IMPOSTA, LE RISORSE CI SONO

(Public Policy) - Roma, 13 mag - "L'eliminazione dell'Imu
sulla prima casa dal 2013 e la restituzione di quella
versata nel 2012 farà ripartire, da subito, la domanda, i
consumi, e con essi il settore edilizio, il mercato
immobiliare e tutto l'indotto, anche con riferimento agli
affitti". Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla
Camera, in un editoriale pubblicato sul Giornale.

"Liberare da adesso 2-3 miliardi con l'Imu - aggiunge l'ex
ministro - aumenta il reddito disponibile delle famiglie
che, in un clima di fiducia, spenderanno di più, piuttosto
che risparmiare a scopo precauzionale, come avviene quando
si ha incertezza o paura del futuro".

"Le risorse per eliminare l'Imu sulla prima casa ci sono -
precisa Brunetta - a partire da quelle necessarie per
coprire il minor gettito derivante dalla sospensione della
rata di giugno 2013, in vista della complessiva riforma
della tassazione degli immobili in Italia". (Public Policy)

IMU, LOY (UIL): RIPENSARE IL SISTEMA DELLA FISCALITÀ LOCALE

(Public Policy) - Roma, 13 mag - Indipendentemente dalla
sospensione o meno dell'Imu sulla prima casa, è fondamentale
ripensare l'intero sistema della fiscalità locale rivedendo
dalle fondamenta i decreti di attuazione del federalismo
fiscale, a partire dal riequilibrio della tassazione a
vantaggio dei lavoratori dipendenti e delle imprese.

Guglielmo Loy, segretario confederale Uil, spiega: "Anche
se il processo di attuazione del federalismo fiscale sembra
essere rimasto al 'palo', continua, ad oggi, il trend di
aumenti della pressione fiscale, dovuta alle imposte e tasse
locali".

Nel 2012, tra Imu prima casa, Tia/Tarsu e addizionali
comunali Irpef una famiglia media composta da due lavoratori
dipendenti ha pagato 734 euro medi, con punte di 1.262 euro
a Roma, 1.058 euro a Torino e 1.037 euro a Napoli.

I calcoli sono dell'Osservatorio Uil sulla fiscalità
locale, su un campione di una famiglia composta da due
lavoratori dipendenti con un reddito medio imponibile di 23
mila euro cadauno (imponibile medio fiscale per
contribuente), una casa di proprietà di 80 mq e con due
figli, tenendo conto delle esenzioni, agevolazioni,
deliberate dai Comuni per ogni singola imposta.

Il gettito complessivo tra Imu (prima casa ed altri
immobili), Tia/Tarsu e addizionali Irpef ha fruttato a Stato
ed enti locali 35,1 miliardi di euro (23,7 miliardi di Imu,
7,5 miliardi per il servizio rifiuti e 3,9 miliardi di euro
per le addizionali Irpef).

E il 2013 sarà un anno di ulteriori sacrifici per le
famiglie di pensionati e lavoratori dipendenti in quanto,
indipendentemente dalla questione Imu, con la Tares sono
previsti aumenti medi sulle abitazioni pari al 35,5%, con un
esborso medio che passerà dagli attuali 225 euro medi a 305
euro medi, mentre il gettito complessivo passerà dai 7,5
miliardi di euro del 2012 ai 9,4 miliardi di quest'anno (più
1,9 miliardi di euro). (Public Policy)

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