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Tutto pronto - o quasi - sul testamento biologico

eutanasia 24 novembre 2016

ROMA (Public Policy) - Tutto pronto - o quasi - sul testamento biologico. Il comitato ristretto a lavoro da luglio in commissione Affari sociali alla Camera ha elaborato una proposta di testo unificato - sintesi delle 16 pdl abbinate - che la relatrice Donata Lenzi (Pd) ha proposto ai deputati.

"Il testo - spiega a Public Policy il deputato M5s Matteo Mantero - è buono ed è sostanzialmente pronto e credo che nel giro di una o due sedute sarà formalmente adottato dalla commissione".

Una volta adottato l'intera commissione potrà entrare nel vivo della discussione a partire da gennaio. La cosa certa è che sicuramente il testo base non verrà formalmente adottato, e quindi reso pubblico, prima del referendum del 4 dicembre. La stessa Lenzi, sentita da Public Policy, ha chiesto di riparlarne dopo la legge di Bilancio.

Il testo - spiega Mantero - è diviso in tre parti: una riguardante il consenso informato; una per affrontare il tema dei minori e degli incapaci di intendere e di volere; una sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat). La proposta di testo unico prevede quindi il diritto di rinunciare a qualsiasi tipo di trattamento "anche se - sostiene il deputato M5s - non c'è una riferimento specifico alla alimentazione e alla idratazione".

Il chiarimento potrebbe essere aggiunto nel corso dell'esame in commissione. La persona potrà indicare una figura fiduciaria che si rapporterà con il medico. Il Dat sarà vincolante per il medico anche se "è prevista la possibilità di disattendere alle volontà espresse - sostiene Mantero - solo in presenza di evoluzioni scientifiche tali da giustificare un atto del genere da parte del medico". (Public Policy) NAF

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