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Tutto quello che ha detto il ministro Mogherini in Parlamento

mogherini 03 aprile 2014

ROMA (Public Policy) -  "Non posso che ribadire che l'impostazione del governo italiano, in merito alla crisi Ucraina è stata quella di avere da una parte una risposta che sancisse una rottura da parte dei principi internazionali da parte della Russia e quindi una risposta di Ue, G7 e Onu; dall'altra la consapevolezza della necessità di mantenere la prospettiva di una partnership con la Federazione russa, un principio riaffermato anche da Barack Obama. Il canale del dialogo va comunque tenuto aperto, perchè la soluzione deve essere politica".

Lo dice il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, nelle commissioni riunite di Camera e Senato, nel corso di un'audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero. "L'Ucraina deve riuscire ad avere rapporti di cooperazione con tutti i suoi vicini, compresa la Russia; inoltre dobbiamo fare in modo che l'Ucraina non sia costretta a scegliere tra Est e Ovest. Tutto passa da come Kiev riuscirà a fare della transizione economica del suo Paese una storia di successo", continua la titolare della Farnesina.

SPENDING REVIEW "Nel quadro della spending review di Carlo Cottarelli, la Farnesina ha presentato un pacchetto di proposte che porterebbe a un risparmio di 108 milioni in tre anni (16 milioni nel 2014, 42 nel 2015 e 52 nel 2016). Interveniamo sulla riorganizzazione della rete diplomatica, sul contributo a enti e organismi internazionali, sulla razionalizzazione del patrimonio immobiliare all'estero e sulla revisione del trattamento economico del personale all'estero".

"I recenti tagli hanno già inciso sul ministero - precisa il ministro - Rispetto al 2008 abbiamo avuto una riduzione delle risorse del 25%, senza dimenticare che la Farnesina è una delle meno costose, sia in termini nazionali - il bilancio è lo 0,1% del Pil - sia rispetto a quanto investono altri Paesi europei nella politica estera. Cito due dati: la Francia dedica agli esteri l'1,8%, la Germania l'1,1%. Abbiamo quindi già contribuito, con il 20% in meno di diplomatici, ad esempio, o con la risutrutturazione della rete estera, un tema ampiamente discusso in sede parlamentare".

AFGHANISTAN "Il principio fondamentale è che qualsiasi cosa succederà da qua in poi sarà deciso con gli afghani e dagli afghani. Il seguito di qualche forma di assistenza nostra non potrà prescindere da un'esplicita richiesta delle autorità afghane. Sarà comunque un impegno con una dimensione civile più forte, dal punto di vista militare unicamente incentrato sulla formazione delle forze di sicurezza".

BALCANI "L'Italia, soprattutto durante il semestre di presidenza Ue, dovrà e potrà giocare un ruolo fondamentale per garantire che per i Balcani la strada dell'integrazione europea proceda convintamente e speditamente".

EGITTO "L'Egitto è un Paese cruciale per le dinamiche dell'area, di cerniera tra Medio Oriente, Nord Africa e Golfo, un Paese che vive un processo complesso. Da questo punto di vista penso possa essere utile per rappresentare attenzioni e preoccupazioni italiane, un'iniziativa parlamentare che possa aprire un canale di confronto".

TRATTATO SULLE ARMI "Ieri l'Italia ha depositato a New York la sua ratifica del trattato sul commercio delle armi".

MEDITERRANEO "È evidente una fatica istituzionale sul fronte delle relazioni tra Ue e Mediterraneo, dovuta anche alla frustrazione nel vedere come vanno avanti alcuni processi di transizione nell'area del Mediterraneo. Ci vuole un input politico, il vero punto è assumere il tema del Mediterraneo come mare europeo. "

DIFESA "Con il ministro Pinotti siamo d'accordo sul fatto che il processo di revisione della spesa debba vedere coinvolti Esteri e Difesa in modo eguale. Serve infatti un ragionamento strategico ampio, fare un quadro delle minacce globali, pensare le strategie di risposta e solo a valle ridefinire lo strumento militare".

DIRITTI "C'è il mio impegno personale e politico, oltre a quello del governo, sia sui temi delle mutilazioni genitali femminili che sui matrimoni forzati. C'è da pensare a qualcosa da fare insieme anche sui diritti delle donne in Afghanistan, è uno dei temi su cui non si può tornare indietro".

AMERICA LATINA "Ho in programma di fare una visita in America Latina nei prossimi mesi, è troppi anni che manca una visita italiana lì".

VENEZUELA "È arrivato questa notte in Venezuela il sottosegretario Mario Giro, stiamo seguendo con estrema attenzione quello che succede in quel Paese. Ho incontrato l'ambasciatore venezuelano per mostrargli preoccupazione rispetto agli eventi che stanno accadendo. La strada da seguire è quella della regionalizzazione, dobbiamo appoggiare il processo di tentativo di facilitazione di un dialogo tra governo e opposizione fatto dall'Organizzazione degli Stati americani".  (Public Policy)

GAV

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