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TUTTO QUELLO CHE HA DETTO MOAVERO IN COMMISSIONE

TUTTA L'EUROPA DI MOAVERO 30 maggio 2013

Bilancio Ue

UE, MOAVERO: IPOTESI REVISIONE BILANCIO NEL 2015 PER DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

(Public Policy) - Roma, 30 mag - Una clausola di revisione
del bilancio europeo nel 2015 o 2016, che possa aggiornare
soprattutto le risorse comunitarie per la disoccupazione
giovanile. È l'ipotesi che si starebbe valutando a
Bruxelles, di cui ha parlato il ministro per gli Affari
europei Enzo Moavero Milanesi riferendo alle commissioni
Esteri, Bilancio e Politiche dell'Unione europea di Camera e
Senato, sugli esiti del Consiglio europeo del 22 maggio.

"Attualmente - ha detto Moavero - per la disoccupazione
giovanile sono previsti 6 miliardi di euro su 7 anni. Se
questa linea fosse impiegata all'inizio del 2014 si potrebbe
poi rifinanziarla in sede di revisione e aumentarne la
dotazione".

UE, MOAVERO: UNIONE PUNTA A MAGGIOR COORDINAMENTO POLITICHE FISCALI
(Public Policy) - Roma, 30 mag - I Paesi dell'Unione europea
in tema di fisco sono d'accordo su due aspetti: la necessità
di intensificare lo sforzo verso un maggior coordinamento
delle politiche tributarie tra i Paesi, e poi la lotta
all'evasione fiscale. Lo ha riferito il ministro per gli
Affari europei Enzo Moavero Milanesi, riferendo davanti alle
commissioni Esteri, Bilancio e Politiche dell'Unione europea
di Camera e Senato, sugli esiti del Consiglio europeo del 22 maggio.

"La fiscalità diretta è molto diversa tra Stato e Stato",
ha detto Moavero, specificando come attualmente si operi
attraverso convenzioni tra gli Stati. "Quella indiretta - ha
aggiunto - risponde a schemi analoghi, ma con aliquote
diverse. Questo ha determinato una situazione di
'competizione fiscale' tra i vari Paesi, che tuttavia non ha
portato a una riduzione del carico fiscale. Dunque si vuole
rafforzare il coordinamento delle politiche fiscali".

Nelle discussioni del vertice si è poi parlato molto di
lotta alla frode fiscale. Già da alcuni anni sono in vigore,
ha detto Moavero, direttive sulla trasparenza nello scambio
di informazioni, tra le amministrazioni di uno Stato e
l'altro rispetto ai depositi dei non residenti in altri
Paesi. In questo modo i Paesi possono capire quali loro
cittadini hanno esportato il loro risparmio in banche estere
per evadere il fisco, e imporre sanzioni e tassazione. Ora
l'ipotesi sul tavolo a Bruxelles, ha detto Moavero, è
estendere queste misure anche a prodotti di investimento.

L'azione per la trasparenza, ha sottolineato Moavero,
"comporta una sensibilità soprattutto verso Paesi come
Lussemburgo e Austria, che hanno normative di protezione
forte del segreto bancario. Ora l'obiettivo e la
disponibilità di questi Paesi è attenuare queste regole, per
quanto riguarda gli obblighi tributari". L'Ue sta lavorando
anche per concludere accordi con i Paesi europei non
appartenenti all'Unione, come la Svizzera e Andorra, onde
evitare trasferimenti 'massicci' di capitali fuori dai Paesi
dove ora si trovano i depositi.

Nel programma presentato dalla Commissione Ue, ha riferito
poi Moavero, "c'è anche l'intento di meglio coordinare tra
gli Stati le misure fiscali dannose, cioè le imposizioni che
per le loro caratteristiche o onerosità possano danneggiare
l'economia".

ENERGIA, MOAVERO: IPOTESI UE COME ACQUIRENTE UNICO PER FORNITURE RISORSE
(Public Policy) - Roma, 30 mag - "L'idea è che l'Europa nel
suo insieme si ponga come acquirente unico per i vari Stati
nei confronti dei fornitori di energia". Lo ha dichiarato il
ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi,
riferendo in Parlamento alle commissioni Esteri, Bilancio e
Politiche dell'Unione europea di Camera e Senato, sugli
esiti del Consiglio europeo del 22 maggio.

Tra gli obiettivi definiti a Bruxelles per il settore
energetico, ha detto Moavero, oltre a una maggior capacità
di negoziazione sulle forniture energetiche, c'è il
miglioramento dell'integrazione tra Paesi nelle
infrastrutture energetiche. Tra i Paesi c'è accordo sulla
necessità di mettere in campo interventi infrastrutturali
per le interconnessioni tra mercati internazionali. "Tanto
per gas come per elettricità non esiste ancora - ha detto
Moavero - un'unica rete di interconnessione, per tutti i 27
Paesi".

In sede europea, ha dichiarato il ministro, si è anche
parlato di tutela poi delle categorie di utenti maggiormente
esposte, e per le industrie a grande consumo energetico.
Posizioni differenziate, ha rilevato Moavero, sono emerse
su singoli aspetti, che rispondono al posizionamento dei
Paesi nel mercato energetico: Paesi come Polonia, con grandi
capacità di energia basata sul carbone, ha riferito Moavero
"hanno insistito sull'evitare barriere"; la Francia,
produttore di energia da nucleare "ha insistito sulla
competitività"; l'Italia invece, insieme ad altri Paesi, ha
parlato della necessità di tutelare l'ambiente. (Public
Policy)

LEP

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