Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Tutto quello che pensa sul Def Carlo Cottarelli

tagli 15 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - "La revisione della spesa procede come stabilito a novembre. La prima fase si è conclusa con le mie prime raccomandazioni che ho inviato l'11 marzo al comitato interministeriale. Queste raccomandazioni sono state in buona parte recepite nel Def. La seconda fase inizierà a maggio e proseguirà durante l'estate con riforme di riorganizzazione sulla presenza territoriale dello Stato ad esempio. Cose che richiedono ulteriore lavoro ma dovrebbero essere pronte come un imput per la legge di Stabilità nel 2015 e 2016".

Lo ha detto il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, in audizione sul Def nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. "La terza fase di cui si parla marginalmente nel Def riguarda la trasformazione della spesa che diventa parte integrante del bilancio statale volto ai risultati". "Naturalmente - aggiunge - non tutto è stato recepito ma mi pare che una buona parte delle previsioni si trovano nel Def".

"Anche i risparmi previsti" nel Def "mi sembrano coerenti: si parla di 4,5 miliardi nel 2014, 17 nel 2015 e 32 nel 2016 che sono obiettivi fattibili anche se richiedono un notevole impegno". "Questi obiettivi - aggiunge - richiedono uno sforzo ulteriore nell'estate su riforme di struttura come le riforme di riorganizzazione della presenza territoriale dello Stato" che "dovrebbero essere pronte per la legge di stabilità per il 2015 e 2016".

"Alcuni numeri coincidono con le mie raccomandazioni: 32 miliardi è un elenco di risparmi quindi sono lordi di qualunque altra cosa e utilizzabili per qualunque scopo. La copertura della Stabilità quindi è nei 32 miliardi di euro" previsti dalla spending review per il 2016. "I 4,5 miliardi di euro per il 2014 invece sono un impatto - ha aggiunto - sull'indebitamento netto".

"Non c'è nessun taglio alla spesa pubblica che trovi tutti d'accordo però questo non vuol dire andare a toccare i servizi pubblici essenziali che devono essere mantenuti. Si può migliorare i servizi pubblici tramite la spending review". Cottarelli sottolinea anche che "una parte delle mie raccomandazioni riguardava la spesa pensionistica che non è contenuta nell'elenco" dei provvedimenti indicati dal Def. "Io non potevo trascurarla. Poi sono scelte politiche".

Per quanto riguarda il decreto legge sulla spending review e il cuneo fiscale "non dipende da me ma spero ci siano risparmi strutturali". Per quanto riguarda quelli alla sanità "risparmi saranno su cose che sono meno utili nella spesa sanitaria, su acquisto di beni e servizi che sono più elevati di quelli che dovrebbero essere".

Quanto ai tagli alla polizia, ha detto Cottarelli, "non si riduce la qualità e il livello di sicurezza ma ci sono forme evidenti per migliorare la cooperazione". (Public Policy)

VIC

© Riproduzione riservata