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Tutto quello che c'è da sapere sul biotestamento

salute 21 aprile 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - L'aula della Camera ha approvato in prima lettura la proposta di legge sul testamento biologico, che ora dovrà passare all'esame del Senato. La pdl si basa sulla promozione e sulla valorizzazione - come si legge nel testo del provvedimento - della relazione "di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso informato nel quale si incontrano l'autonomia decisionale del paziente e la competenza, l'autonomia professionale e la responsabilità del medico".

La proposta non riguarda l'eutanasia e sancisce quindi il principio secondo cui "ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefìci e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell'eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell'accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi".

Il paziente può però rifiutare in tutto o in parte di ricevere le informazioni e indicare i familiari, o una persona di sua fiducia, incaricati di ricevere le informazioni in sua vece. Da qui la possibilità di redigere le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) e la nomina un fiduciario. Le cure potranno essere sospese, compresa la nutrizione e l'idratazione artificiale.

Il medico potrà non rispettare le Dat, in determinati casi: qualora queste appaiano "palesemente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente"; qualora sussistano terapie "non prevedibili all'atto della sottoscrizione, capaci di assicurare concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita"; qualora il paziente richieda trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico-assistenziali.

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