Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Twist d'Aula

pittarello aula twist 15 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - di Massimo Pittarello - Se ero pensionato, ero contento. Con almeno 1400 euro al mese già stavo bene, ma i 2500 che ora mi arrivano in più, dopo che li avevo completamente dimenticati, mi permettono pure qualche sfizio. Che so, il parrucchiere, un maglioncino di cachemire, pantofole Armani. Oppure, li darò ai miei nipoti che poverini in questi anni difficili faticano a tirare avanti e, certo, per loro sono meno contento. Poiché i soldi non sono infiniti, dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il blocco degli adeguamenti delle pensioni, bisogna trovare almeno parte dei 17,8 miliardi necessari entro il 2018.

C’è da capire dove prenderli. Una scelta che dovrebbe fare la politica, ma che in questo caso scaturisce dalla magistratura costituzionale. Per l’Ufficio parlamentare di Bilancio la decisione della Corte può stravolgere i conti, far saltare la programmazione economica, rischia di sovra-compensare gli arretrati. Padoan lavora per “minimizzare” gli effetti, ma almeno 3 miliardi sono da sborsare subito, anche se Poletti alla Camera ha specificato che non c’è ancora una decisione. Ovvio, dopo anni di sacrifici, proprio nel momento in cui si esce dalla recessione, non è facile decidere su chi scaricare la batosta, figuriamoci per uno attento al consenso come Renzi. Anche perché durante la crisi i pensionati hanno sofferto meno degli altri e, anzi, i dati dicono che il loro reddito è aumentato del 18% in vent’anni.

Così, mentre ogni lavoratore deve mantenere due pensionati, la Consulta non fa che privilegiare chi già sta meglio a dispetto a chi una pensione forse nemmeno l’avrà. I maligni dicono che sia un favore fatto da giudici anziani ai loro coetanei. Qualcuno meno viscerale invece pone un dubbio. Vi fareste difendere da chi parla male di voi e vi detesta? L’avvocata dello Stato che ha difeso il governo, Giustina Noviello, sui social ha più volte criticato pesantemente Renzi e l’esecutivo, definendo oltretutto il mancato adeguamento “il maltolto”. Inoltre, è accusata di non aver fatto pesare abbastanza il “buco” che si sarebbe creato in sede di memoria difensiva. Ovviamente sono solo accuse di chi pensa male, fa peccato e “certamente” non ci indovina.

Ma su come sia arrivata la sentenza, poi, sorgono anche altri dubbi. La decisione è stata presa con 3 giudici assenti, dopo una parità di voti per 6 a 6, in cui la differenza l’ha fatta la volontà del presidente. Senza contare che in casi simili del passato la Corte aveva avuto un orientamento diverso, l’ultimo dei quali solo 3 mesi fa sulla Robin Tax. Ma così è. Dite addio a tesoretti (incerti), tagli di tasse (promessi), investimenti (annunciati). Non c’è bisogno di essere renziani per capire il caos politico che si scatena e quanto qualcuno possa avvantaggiarsene, a favore dei pensionati e a danno di tutti gli altri.

Passare in rassegna le reazioni delle opposizioni è deprimente. Il 16 dicembre del 2011 a votare il Salva Italia del governo Monti alla Camera c’erano 499 presenti e 477 votanti. I contrari furono 75, gli astenuti 22 e i favorevoli 402. Che fine hanno fatto tutti questi favorevoli, non è dato sapere. Per loro, in fondo siamo contenti abbiano aumentato le pensioni. Potranno avere un bravissimo psichiatra specializzato in comportamenti bipolari. Per i più giovani, un più economico giro al bar. (Public Policy)

@gingerrosh

© Riproduzione riservata