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Ucraina, "anime diverse unite da rivolta contro Yanukovych"

bonino 21 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - L'Unione europea ha previsto per l'Ucraina "l'attivazione di sanzioni, il bando di visti per le persone che si sono macchiate di violenze e di violazioni dei diritti umani, il congelamento dei conti bancari e degli asset finanziari, un'accelerazione molto importante sugli aiuti umanitari e sull'assistenza medica, un alleggerimento dei visti per dissidenti, malati o feriti che vogliano cercare riparo nei Paesi europei".

Lo dice il ministro degli Esteri, Emma Bonino, in collegamento con Radio Radicale, in merito alla riunione d'emergenza dei ministri degli Esteri europei a Bruxelles. Un'altra decisione prese è stata "il fermo delle forniture dei materiali che possono essere usati per la repressione interna, cosa che noi italiani avevamo già fatto. Nel dibattito in molti abbiamo sostenuto che bisognava tenere aperti i collegamenti con i russi, anche se il dialogo può essere duro o critico. E nella notte è arrivato l'annuncio che un accordo per mettere fine alle violenze dovrebbe essere firmato questa mattina (finora è stato annunciato dal solo presidente Viktor Yanukovych, tra lo scetticismo generale; Ndr)".

Per Bonino la "responsabilità primaria" della crisi "è del governo", ma l'Ue "condanna comunque chiunque fomenti violenze e repressioni". Il Paese "è diviso, piaccia o meno. È indubbio che l'Ucraina ha anime profondamente diverse ma c'è un'anima che li ha uniti, la rivolta contro un sistema di governo ampiamente corrotto e ampiamente repressivo", conclude la titolare della Farnesina. (Public Policy)

GAV

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