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Ucraina, Ue: preoccupati ma disponibili alla firma di un accordo

ucraina 20 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - Preoccupati per la legge "anti-manifestanti", ma disponibili - "non appena l'Ucraina sarà pronta" - alla firma di un accordo di associazione con Kiev. Queste, in sintesi, le conclusioni del Consiglio Affari esteri dell'Ue, che si è svolto oggi a Bruxelles e dove si è parlato anche di Siria, Afghanistan e - sul fronte italiano - dei marò detenuti in India.

LE CONCLUSIONI SULL'UCRAINA
Il Consiglio esprime "profonda preoccupazione per le misure approvate dalla Verchovna Rada (il Parlamento ucraino; misure approvate il 16 gennaio da una maggioranza di 235 su 450 parlamentari; Ndr) in dubbie circostanze procedurali". Questi atti legislativi potrebbero infatti "limitare in modo significativo i diritti fondamentali dei cittadini di associazione e stampa, e limitare seriamente le attività delle organizzazioni della società civile".

L'Unione europea esorta quindi a riportare la legislazione in linea con gli impegni internazionali del Paese. Bruxelles, nella nota ufficiale, si dice inoltre "molto preoccupata per i recenti sviluppi" ed esorta "tutte le parti a cercare attraverso un dialogo inclusivo di una soluzione democratica della crisi politica [...] Tutti gli atti di violenza devono essere oggetto di indagini e i responsabili assicurati alla giustizia". (Public Policy)

GAV

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