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Ucraina, Mogherini: sosteniamo Kiev, ma deve rispettare gli accordi

ucraina 04 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - Un approccio multilaterale. È la parola d'ordine del neoministro degli Esteri, Federica Mogherini, riguardo alla crisi in Ucraina. Se oggi è stato infatti il giorno della conferenza stampa di Vladimir Putin a Mosca, e dell'arrivo del segretario di Stato Usa John Kerry a Kiev, mentre in Crimea continua la situazione di stallo, l'Italia ha visto il debutto in audizione nelle commissioni congiunte di Camera e Senato della titolare della Farnesina. Il suo è stato un discorso prudente e puntato tutto sull''europeizzazione' della crisi.

EVITARE UN CONFLITTO MILITARE
Prioritario, per quella che tuttora - oltre che ministro - è la responsabile Affari internazionali/Ue della segreteria renziana, è "tenere aperta fino all'ultimo momento utile la strada del dialogo e della diplomazia, ed evitare un conflitto militare". Un'escalation militare, infatti, porterebbe - secondo Mogherini - "a una divisione del Paese". Un secondo scenario "assolutamente da evitare", come condiviso coi partner europei, "è l'accentuarsi dei toni di tensione che possano prefigurare scenari da Guerra fredda", anche alla luce del ruolo "rilevante" giocato dalla Russia in scenari di crisi, "come in Siria".

TENERE APERTO IL DIALOGO TRA MOSCA E KIEV
Bisogna "tenere aperto un canale di dialogo tra Mosca e Kiev, cosa complicata ma non impossibile", dice ancora Mogherini, che considera la questione quasi "risolutiva". "La forza della risposta sta nell'unicità della voce che può arrivare a Mosca e a Kiev e non nei toni", ha aggiunto Mogherini, ribadendo quanto detto nei giorni scorsi da Bruxelles, specificando che occorre "costruire un messaggio unico e multilaterale" per risolvere la situazione.

IL G8 È VIVO E LA RUSSIA NE FA PARTE
In quanto alla "decisione di 7 Paesi del G8 di sospendere le riunioni di preparazione, non è la fotografia della fine del G8, ma uno strumento di pressione tenendo agganciata la Russia a quel forum", precisa la titolare della Farnesina, che poi ricorda come domani incontrerà a Parigi il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov.

DOMANI CONSIGLIO NATO-RUSSIA
"Ho ricevuto la notizia - annuncia durante l'audizione Mogherini - che la Federazione russa ha accettato la convocazione di un consiglio Nato-Russia per domani".

COME SI RISPONDE A PUTIN?
Non con le sue stesse armi, secondo il ministro: "Rispondere a Vladimir Putin con le sue stesse armi sarebbe per l'Europa un modo veloce, diretto e completamente sbagliato". A tal proposito Mogherini cita l'editoriale di oggi, di Carlo Bastasin, sul Sole 24 Ore, dal titolo: "Diplomazia l'unica arma dell'Europa".

IL NODO DEL SOSTEGNO AL KIEV
Per quanto riguarda i rapporti con il nuovo governo ucraino, "rischia di essere il punto più delicato anche per il futuro". Mogherini ha spiegato come ci sia "la necessità di sostenere il nuovo esecutivo di Kiev anche impegnandolo a rispettare gli accordi sottoscritti" sui temi "dell'inclusività più ampia possibile, del rispetto alle minoranze, del non cadere nella tentazione di un eccesso di reazione che può aiutare a mantenere i toni più bassi possibili, e anche a procedere a passaggi di riforme non solo economiche, ma anche istituzionali che possano dare al governo legittimità democratica".

COME SI MUOVERÀ IL GOVERNO RENZI
"C'è l'impegno di tutto il governo nella questione ucraina, un governo che ha il suo tratto anche troppo distintivo nella comunicazione di quello che stiamo facendo. La strada da seguire è quella di un approccio multilaterale alla questione, per tenere aperto lo spiraglio del dialogo. Ma è molto difficile: in queste ore Yulia Timoshenko (una dei leader dell'opposizione ucraina; Ndr) sta dicendo che il dialogo con Mosca è impossibile, il mio collega tedesco Frank-Walter Steinmeier ha detto che gli spiragli del dialogo sono strettissimi".

Per la titolare della Farnesina è necessario "non trasformare la frontiera con la Russia in un muro ma in una linea di collaborazione e cooperazione. C'è al centro la relazione tra Ue e un nostro partner fondamentale, dobbiamo riaffermare la logica del partenariato con il nostro vicino russo. Il rischio non è quello di essere timidi nel confronto con Mosca, ma quello di incoraggiare una reazione all'isolamento che potrebbe portare a conseguenze molto pericolose". In chiusura Mogherini auspica che il semestre di presidenza italiano "possa concentrarsi su un rafforzamento della politica estera e di sicurezza" dell'Unione europea. (Public Policy)

GAV-FRA

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