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Il Parlamento Ue avrà presto un nuovo presidente (italiano?)

ue 04 gennaio 2017

ROMA (Public Policy) - Il 17 gennaio l'assemblea di Strasburgo voterà il suo prossimo presidente. Quella della prossima plenaria sarà una sfida quasi tutta italiana. A contendersi la poltrona del socialdemocratico tedesco Martin Schulz, infatti, saranno principalmente Gianni Pittella e Antonio Tajani, candidati rispettivamente dal Partito socialista europeo (Pse) e dal Partito popolare europeo (Ppe).

Il primo, europarlamentare Pd e già presidente del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D); il secondo, europarlamentare di Forza Italia, nonché uno degli attuali vicepresidenti del Pe e già commissario europeo, prima ai Trasporti e poi all'Industria, nelle due legislature precedenti.

Ma la sfida tricolore non si riduce ai candidati dei due partiti europei più grandi. Eleonora Forenza (Rifondazione comunista) è, infatti, la candidata della sinistra radicale (Gue-Ngl), mentre Piernicola Pedicini, eurodeputato M5s, è il candidato per il gruppo Efdd (Europa per la libertà e la democrazia diretta), gruppo europarlamentare nato nel 2014 e che, tra gli altri partiti, annovera anche il movimento britannico guidato - fino alla Brexit - da Nigel Farage (Ukip).

A fare da arbitri in questa partita, la candidatura del liberale belga Guy Verhofstadt (gruppo Alde) e della sua connazionale Helga Stevens per il gruppo dei conservatori (Ecr).

È dal 1979, con il democristiano Emilio Colombo, che un italiano non siede sulla poltrona di presidente (se si eccettua un breve intermezzo - giugno/luglio 2014 - dello stesso Pittella).

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