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UE, BARROSO: LA RIPRESA È VICINA MA DOBBIAMO CONTINUARE NEI NOSTRI SFORZI

ue 11 settembre 2013

UE, BARROSO AGLI EURODEPUTATI: SOTTOLINEARE I PROBLEMI RAFFORZA EUROSCETTICI

(Public Policy) - Strasburgo, 11 sett - "Tra otto mesi gli
elettori in tutta Europa giudicheranno quello che abbiamo
conseguito in questi anni. Di Unione europea si è discusso
nei bar e nei talk show
. Oggi vorrei esaminare quello che
abbiamo fatto in questi anni e quello che ancora dobbiamo
fare". Così il presidente della Commissione europea Josè
Manuel Barroso
di fronte alla plenaria del Parlamento
europeo nel corso del suo quarto e ultimo discorso sullo
Stato dell'Unione prima delle elezioni europee di maggio.

"Esattamente cinque anni fa è iniziata la crisi. L'Ue ha
dato una risposta decisa e continuiamo a combattere insieme.
Stiamo riformando il settore finanziario e abbiamo
migliorato il modo in cui i governi lavorano insieme.
Nessuno è stato costretto a lasciare l'euro. Sono appena
rientrato dal G20 dove come Ue abbiamo ricevuto
apprezzamenti per come abbiamo affrontato la crisi".

E ha continuato: "In Spagna le esportazioni di beni e
servizi rappresentano il 33% del Pil, in Irlanda le imprese
manifatturiere stanno ricominciando ad assumere, in
Portogallo
il conto corrente con l'estero è in ripresa, la
Grecia
ha completato la correzione fiscale: insomma la
ripresa è vicina, ma dobbiamo continuare nei nostri sforzi".

UE, BARROSO: ESTENDERE IL MERCATO UNICO AD ENERGIA, FINANZA E TRASPORTI

(Public Policy) - Strasburgo, 11 sett - "Completare l'unione
bancaria è la questione più urgente. Il progetto legislativo
per la vigilanza unica è stato quasi completato, sul
meccanismo unico di risoluzione la proposta della
Commissione è sul tavolo fin da luglio: dobbiamo fare il
possibile perchè i contribuenti non siano più in prima
linea". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione
europea Josè Manuel Barroso di fronte alla plenaria del
Parlamento europeo nel corso del suo quarto e ultimo
discorso sullo Stato dell'Unione prima delle elezioni
europee di maggio 2014.

"Occorre sganciare le banche dal debito sovrano, inoltre -
ha continuato - il credito non fruisce ancora in modo
sufficiente. Voglio poi concentrarmi sulla disoccupazione
giovanile e sulle imprese e accelerare il ritmo delle
riforme strutturali. Abbiamo un mercato unico dei beni che
funziona e questo va esteso anche all'energia, alla finanza,
alle comunicazioni e ai trasporti. Serve un mercato unico
per le telecomunicazioni, come è stato fatto per la
riduzione dei costi del roaming. In futuro - ha aggiunto
Barroso - il commercio sarà sempre più digitale. È
paradossale avere un mercato interno unico dei beni ma 28
mercati diversi per il commercio digitale".

Barroso nel suo discorso ha poi ricordato l'urgenza di
chiudere l'accordo sul quadro finanziario pluriennale, che
è, ha detto, "la leva più completa per promuovere gli
investimenti", rivolgendo un appello agli Stati membri
perchè si evitino ulteriori ritardi perchè "i cittadini
chiedono risultati concreti". Il presidente della
Commissione invita alla perseveranza perchè "solo se agiamo
come unione possiamo far sentire la nostra forza".

CRISI SIRIANA, BARROSO: L'UNICA SOLUZIONE È POLITICA

(Public Policy) - Strasburgo, 11 sett - "L'anno prossimo
sarà passato un secolo dall'inizio della prima guerra
mondiale: non possiamo dare la pace per scontata. E oggi è
grazie all'Ue che ex nemici lavorano insieme: l'Europa è un
progetto di pace. Dovremmo esserne più consapevoli, non
arroganti, ma orgogliosi". Così il presidente della
Commissione europea Josè Manuel Barroso in un passo del suo
discorso sullo Stato dell'Unione all'Europarlamento.

Sulla situazione in Siria Barroso ha poi continuato: "Il
continente è mai stato tanto pacifico da quando esiste la
comunità europea. È con questi valori che affrontiamo la
situazione in Siria: l'uso di armi chimiche merita un chiaro
atto di condanna e la comunità internazionale deve porre
fine a questo conflitto. Ora il governo siriano ha mostrato
la sua volontà di consegnare le armi chimiche: solo una
soluzione politica può portare la pace che il popolo siriano
si merita".

"Alcuni - ha aggiunto Barroso rivolto agli euroscettici -
sostengono che l'Ue è un peso e che starebbero meglio senza.
Serve una risposta chiara: coinvolgiamoci, partecipiamo. Se
non vi piace l'Ue così com'è miglioratela, partecipate, ma
non voltate le spalle".

Sulle prossime elezioni europee a maggio 2014 Barroso si
rivolge direttamente agli eurodeputati: "Sarete in prima
linea: quale immagine dell'Europa sarà presentata agli
elettori? I miti o i fatti? Alcuni diranno che la colpa
della crisi è dell'Europa. Ma noi dobbiamo ricordare agli
elettori che la crisi è stata causata da comportamenti
irresponsabili dei governi e dei mercati finanziari. Se non
avessimo coordinato gli sforzi per una risposta sarebbero i
nostri figli a pagarne il prezzo".

"Siamo tutti sulla stessa barca - ha concluso infine -
Eravamo insieme quando le cose andavano bene, così come
nella crisi. Gli Stati membri hanno affidato all'Ue delle
competenze: noi siamo il risultato di decisioni
democratiche. Molti però sono pronti a nazionalizzare i
successi ed europeizzare gli insuccessi. Cento anni fa l'Ue
si avviava alla guerra mondiale, io mi auguro che l'anno
prossimo Europa si starà avviando verso l'uscita dalla
crisi".

Il discorso sullo Stato dell'Unione, istituito dal Trattato
di Lisbona del 2007, sarà seguito da un dibattito con il
Parlamento e la presidenza lituana del Consiglio.

- LE CRITICHE DEGLI EURODEPUTATI

UE, BARROSO AGLI EURODEPUTATI: SOTTOLINEARE I PROBLEMI RAFFORZA EUROSCETTICI

(Public Policy) - Strasburgo, 11 sett - "Bisognerà garantire
l'unità e permettere la diversità", ha esordito il
presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso di
fronte alla plenaria del Parlamento europeo rispondendo ai
deputati dopo il suo discorso sullo Stato dell'Unione.

E ha continuato rispondendo al presidente del gruppo del
Partito popolare europeo all'Europarlamento Joseph Daul:
"Dobbiamo garantire l'uguaglianza degli Stati di fronte ai trattati,
così come garantire la flessibilità senza creare gerarchie".

Barroso si è quindi detto d'accordo con l'intervento di Guy
Verhofstadt, presidente del gruppo dell'Alleanza dei
democratici e dei liberali per l'Europa: "Dobbiamo avere una
maggiore integrazione nella zona euro. Lei ha proposto
elementi che noi abbiamo già inserito nel Blueprint, il
documento della Commissione europea con la presentazione più
completa sul futuro dell'Ue. Abbiamo bisogno non solo di
un'unione bancaria, ma di un'unione politica".

"Molti eurodeputati - ha proseguito il presidente della
Commissione - hanno sottolineato i problemi, ma io
preferisco concentrarmi sulle soluzioni. Non ho detto che
siamo usciti dalla crisi, ma in questa situazione non
possiamo continuare a insistere solo sugli aspetti negativi.
Noi dobbiamo dare speranza ai cittadini dicendo loro che ci
sono segnali che le cose stanno migliorando. Mi rivolgo
direttamente alle forze pro-europeiste: cosa direte ai
vostri elettori? Che tutto va male in Europa? Così
rafforzerete solo gli euroscettici".

Sulla tassa sulle transazioni finanziarie ha poi detto che
si tratta di una misura voluta dall'Ue "ma che ora gli Stati
non vogliono applicare". Barroso ha quindi concluso
riferendosi a disoccupazione e austerity: " Avete ragione
quando sottolineate le condizioni dei disoccupati, ma non è
vero che io non le abbia mai notate - ha detto, rispondendo
alle critiche - Molti cittadini daranno la colpa all'Europa
ma chi è davvero responsabile? Gli errori del passato o
questa politica di austerità? La Grecia è vittima dei leader
e del governo greco non dell'austerità. Senza sostegno
dell'Ue la Grecia sarebbe completamente insolvente".(Public
Policy)

DSA

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