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Emma Bonino su Europa, eutanasia e informazione

bonino 19 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - "Mai che si sia riusciti, in questo Paese, a discutere di Europa seriamente. In questo momento, qualunque cosa succeda, è evidente che chiudendo le frontiere non risolviamo niente. La verità di fondo è che la nostra democrazia è malata e tutta una serie di istituzioni non fanno il loro mestiere, sono deficitarie per quanto riguarda i compiti istituzionali ad esse attribuiti. Bisogna resistere".

Lo ha detto la leader radicale, ex ministro degli Esteri, Emma Bonino, durante un convegno organizzato a Roma dall'Associazione Luca Coscioni, dal titolo: "Liberi fino alla fine: il Parlamento si faccia vivo. L'urgenza di buone regole e buona informazione su testamento biologico e eutanasia".

IL CASO ENGLARO E IL PARLAMENTO
"Ricordo il dibattito in Parlamento sul caso Englaro, con urla da parte anche di personaggi solitamente compiti, come se avessero perso il controllo di sé, in una specie di psicosi che si autorinforzava tra Parlamento e fuori dal Parlamento. Ricorderete tutta una serie di volgarità, non riesco nemmeno a immaginare quanto possa aver sofferto quel padre".

LA RAI E L'EUTANASIA
"Il servizio pubblico? Esistono dei temi che non sono notiziabili per la Rai e come tali non sono notiziabili le persone che li propongono. È facile non discutere di eutanasia, basta silenziare Mina Welby (moglie di Piergiorgio; Ndr)". (Public Policy) GAV

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