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Ue, Commissione: prosegue ripresa, Pil 2014 +1,6%. Nel 2015 sale a +2%

euro 05 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Le previsioni di primavera della Commissione europea indicano un proseguimento della ripresa economica nell'Unione europea dopo l'uscita dalla recessione un anno fa. La crescita del Pil reale dovrebbe segnare l'1,6% nell'Ue e l'1,2% nella zona euro nel 2014, con un ulteriore miglioramento nel 2015, rispettivamente al 2% e all'1,7%. Lo rivela la commissione Ue.

Il presupposto di fondo delle previsioni, si legge, è che le misure strategiche concordate siano attuate dagli Stati membri e dall'Ue, apportando gli aggiustamenti necessari. Siim Kallas, vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: "Ora la ripresa si sta consolidando: assistiamo a una riduzione dei disavanzi e al rilancio degli investimenti e, soprattutto, emergono i primi segni di un miglioramento della situazione occupazionale. Gli sforzi profusi dagli Stati membri e dall'Ue stessa nel proseguire sulla strada delle riforme stanno dando i loro frutti. Il cambiamento strutturale in atto mi ricorda il processo di profonda correzione intrapreso dalle economie dell'Europa centrale e orientale a partire dagli anni 90, in vista della loro adesione all'Ue, avvenuta esattamente 10 anni fa".

"La loro esperienza dimostra - aggiunge Kallas - quanto sia importante adottare riforme strutturali in fase iniziale e mantenere la rotta, indipendentemente dalle sfide che si possono incontrare durante il percorso. In quest'ottica, non dobbiamo ridurre l'impegno di creare più posti di lavoro per i cittadini europei e di rafforzare il potenziale di crescita".

IN ITALIA
Il Pil italiano crescerà dello 0,6% quest'anno e dell'1,2% nel 2015, dopo una riduzione dell'1,9% nel 2013. Lo rileva la Commissione Ue nelle previsioni di primavera. Vengono confermati anche i dati del deficit pubblico rispetto al Pil, che è previsto al 3% nel 2013, al 2,6% quest'anno e al 2,2% nel 2015. Peggiorate, invece, in confronto alle previsioni d'inverno, le cifre del debito pubblico rispetto al Pil: 132,6% nel 2013, 135,2% quest'anno e 133,9% nel 2015.

Dopo una "severa recessione" nel 2012 e nel 2013, la ripresa in Italia sarà "lenta" e sostenuta principalmente dalla domanda esterna ma "spianata" nel 2015. Lo sottolinea la Commissione europea nelle previsioni di primavera.

"Dovrebbe essere spianata - sottolinea Bruxelles - la strada di una più solida ripresa economica nel 2015, sostenuta ancora una volta da crescenti esportazioni, ma anche dalla domanda interna" derivante da maggiori "investimenti". "Rischi al ribasso per le prospettive economiche in Italia - dice l'Ue - potrebbero venire da un ulteriore rincaro dell'euro e un aumento delle tensioni geopolitiche, entrambi i quali danneggerebbero l'atteso recupero trainato dalle esportazioni". (Public Policy)

VIC

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