Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

UE, ENERGIA E LOTTA ALL'EVASIONE: I TEMI DEL VERTICE DI DOMANI /FOCUS

LEGGE EUROPEA, BOCCIATI TUTTI GLI EMENDAMENTI. ARRIVO IN AULA NEL POMERIGGIO 22 maggio 2013

letta

LE PAROLE DI LETTA AL SENATO

(Public Policy) - Roma, 22 mag - Sviluppo energetico e lotta
all'evasione e alla frode fiscale. Per l'Italia poi la
discussione sull'uscita dalla procedura per deficit
eccessivo (che dovrebbe avverarsi il 29 maggio). Questi i
temi di cui discuterà il Consiglio europeo che si terrà
oggi a Bruxelles.

PIANI NAZIONALI PER EFFICENZA ENERGETIVA E SCAMBIO INFO
Come ha detto anche ieri in Aula al Senato Enrico Letta, al
centro della discussione ci sarà "una più forte politica
energetica europea". Un tema importante visto che, ha
sottolineato il premier, "oggi il costo dell'energia in
Italia è più alto rispetto a tutti gli altri partner europei
e internazionali".

In primo luogo il Consiglio europeo di oggi verificherà
il pieno recepimento da parte degli Stati membri del "terzo
pacchetto energia", della direttiva sulle energie
rinnovabili e dell'attuazione del regolamento sulla
sicurezza degli approvvigionamenti di gas. Tutte normative
già recepite dall'Italia nel 2011.

Poi si passerà a parlare degli obiettivi futuri: in primo
luogo si spingerà perché tutti i Paesi membri mettano a
punto piani nazionali per un rapido sviluppo delle reti
elettriche intelligenti (smart grids) e dei contatori
intelligenti (smart meters); rafforzino il ruolo e i diritti
dei consumatori; venga assicurato un continuo scambio di
informazioni tra gli Stati membri sulle più importanti
decisioni in materia energetica.

RIVEDERE REGOLE SU AIUTI STATO PER STOP CARBONE
Compito del Consiglio europeo di oggi sarà inoltre quello
di incentivare gli investimenti per "assicurare la
continuità della fornitura di energia a prezzi accessibili".

A questo riguardo dovrebbe essere messa a punto: l'adozione,
nel corso del prossimo autunno, del regolamento relativo alle
reti transeuropee dell'energia e la relativa individuazione dei
progetti prioritari di interesse comune; la revisione delle
regole sugli aiuti di Stato per consentire investimenti mirati al
passaggio ad una economia a bassa intensità di carbone;

interventi nel settore delle energie rinnovabili e della
capacità di produzione di energia; il ricorso a strumenti
finanziari innovativi e lo sviluppo del sostegno della Bei,
in particolare nel settore dell'efficienza nell'uso delle
risorse; un miglior coordinamento tra l'Ue, gli Stati membri
e l'industria nello sviluppo delle tecnologie energetiche e
delle sinergie con le telecomunicazioni intelligenti (Tic).

DIVERSIFICARE LE FONTI, PIÙ RINNOVABILI
Altro obiettivo di cui parlerà oggi il vertice europeo
sarà quello della diversificazione delle fonti energetiche e
dello sviluppo di fonti energetiche locali.

Gli obiettivi sono quelli di sviluppare ulteriormente le
fonti rinnovabili, assicurandone la piena integrazione nel
mercato interno; valutare un ricorso più sistematico alle
fonti locali di energia, convenzionali e non; rafforzare la
collaborazione tra gli Stati membri.

ABBASSARE I PREZZI
Ultimo obiettivo, non certo per importanza, riguardo
all'energia, sarà quello di valutare l'impatto dei prezzi e
dei costi dell'energia sulla competitività europea allo
scopo di elaborare un'azione per attutirne gli effetti.

Il Consiglio europeo dovrebbe quindi ribadire l'importanza
di applicare la direttiva sull'efficienza energetica degli
edifici, sviluppare modalità di finanziamento innovative ed
un uso più sistematico della diversificazione delle fonti.

FISCO, BLACK LIST DEI PARADISI FISCALI
Il Consiglio europeo dovrebbe anzitutto svolgere una
discussione sugli interventi da adottare per approntare una
lotta contro l'evasione e la frode fiscale, combinando
azioni a livello europeo e nazionale.

Come ha detto ieri in Aula al Senato il premier Enrico Letta,
"la lotta all'evasione fiscale e alla frode fiscale è un
imperativo morale, un elemento ineludibile" della politica europea.
Il Consiglio europeo chiederà domani a tutti gli Stati di
applicare il piano d'azione in materia presentato dalla
Commissione europea il 6 dicembre 2012, accompagnato da due
raccomandazioni, rispettivamente sui paradisi fiscali e la
pianificazione fiscale aggressiva.

In particolare verranno invitati gli Stati membri a
prendere in considerazione l'opportunità di introdurre nel
proprio ordinamento giuridico una clausola di salvaguardia
contro la doppia imposizione, per evitare che essi si
traducano in un'assenza totale di imposizione nonché ad
individuare, utilizzando criteri comuni, i paradisi fiscali
e di inserirli in apposite "liste nere".

SCAMBIO INFORMAZIONI FISCALI TRA PAESI
Inoltre verrà promosso lo scambio automatico di
informazioni tra gli Stati membri su una più ampia tipologia
di redditi. Nella sostanza, il Consiglio europeo dovrebbe
recepire in buona misura la proposta di avviare un progetto
pilota per lo scambio di informazioni sui risparmi dei non
residenti, sul modello degli accordi Facta (Foreign account
tax compliance act) stipulati con l'Amministrazione
statunitense.

La proposta è strettamente connessa alla proposta di
modifica della direttiva sulla tassazione dei redditi da
risparmio, tuttora all'esame del Consiglio dell'Ue.
In occasione del Consiglio Ecofin del 14 maggio, è stato
raggiunto un accordo sul mandato alla Commissione europea
per rinegoziare gli accordi con i Paesi terzi, mentre sulla
proposta di direttiva persiste un disaccordo da parte di
Lussemburgo e, soprattutto, dell'Austria.

REVISIONE DEL CODICE DI CONDOTTA SU TASSE A IMPRESE
Il Consiglio di oggi si occuperà anche di avviare una
riflessione sulla revisione del Codice di condotta sulla
tassazione delle imprese del 1997 al fine di rafforzare le
misure contro la concorrenza fiscale dannosa e l'adozione
entro il 2013 della quarta direttiva contro il riciclaggio,
anche al fine di contrastare l'evasione fiscale.

AGENDA DIGITALE
Verranno poi valutate la questioni relative alla tassazione
di servizi e prodotti dell'economia digitale, in particolare
al fine di prevenire l'erosione di base imponibile, in vista
della discussione sull'agenda digitale che avrà luogo in
occasione del Consiglio europeo di ottobre 2013. (Public
Policy)

VIC

© Riproduzione riservata