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Ue, interrogazione Gozi: Governo contraddittorio sul rafforzamento di Frontex

frontex 25 ottobre 2013

ue, interrogazione gozi: governo contraddittorio sul rafforzamento di frontex

(Public Policy) - Roma, 25 ott - Da un lato il Governo spinge per rafforzare Frontex, l'agenzia incaricata di vigilare sulle frontiere esterne dell'Unione europea, dall'altro però avrebbe posto il veto, insieme ad altri cinque Paesi, alla proposta avanzata dalla commissaria Ue agli Affari interni Cecilia Malmström, secondo cui è necessario ampliare la missione di Frontex. La contraddizione viene evidenziata dal deputato Pd Sandro Gozi, che ha scritto un'interrogazione alla presidenza del Consiglio.

"Il 14 ottobre 2013, il presidente del Consiglio Enrico Letta, al termine dell'incontro con il premier finlandese Jyrki Katainen, ha dichiarato che per rendere più sicure le traversate dei migranti chiede all'Unione europea di rafforzare Frontex", scrive Gozi. Ma "in una nota ufficiale del 10 ottobre 2013 del Consiglio dei ministri dell'Interno dell'Unione europea - si apprende che sei Paesi, Spagna, Francia, Grecia, Cipro, Malta e Italia, hanno posto il veto" alla proposta Malmström, che chiede di introdurre, oltre ai compiti di vigilanza e interdizione, funzioni di "Rescue at sea e Diserbarkation", ovvero di soccorso ai profughi in mare.

Ancora più strano, sottolinea Gozi, il fatto che nei giorni precedenti l'incontro tra Letta e Katainen, "da indiscrezioni di Palazzo Chigi", sembrava che il Governo italiano volesse "chiedere il trasferimento o creazione di una seconda sede Frontex in una città italiana, o proporre la nomina di un italiano alla sua guida al posto del finlandese Iikka Laitinen". "Nella nota (dei sei Paesi contrari alla proposta Malmström; Ndr) si evince che il veto da parte dei sei Stati è stato posto sugli articoli 9 e 10 della bozza, predisposta dal gruppo ad hoc e avallata dalla Commissione, che prevedono l'ampliamento del mandato, in quanto si sostiene che i salvataggi in mare sono già regolati dalla normativa internazionale e che competono alla responsabilità delle autorità in mare".

"Conseguentemente, secondo i sei Stati tra cui l'Italia, affidare tali compiti al Frontex sarebbe solo fonte di confusione e costituirebbe un vulnus della sovranità e contrasterebbe con il diritto comunitario". Il governo Letta deve chiarire, conclude Gozi, la sua posizione in merito: "È ancora sua intenzione cambiare le politiche europee in termini di efficacia e di rafforzamento di Frontex come dichiarato dal premier Letta alla stampa?". (Public Policy)

GAV

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