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UE, LETTA: EVASIONE, L'EUROPA CI AIUTI

letta 21 maggio 2013

Senato - Fiducia Governo Letta

Foto - La Presse

Oggi il presidente del Consiglio Enrico Letta è al Senato (nel pomeriggio
alla Camera) per l'informativa sul vertice europeo di domani. I membri
del consiglio europeo, su invito del presidente della Commissione
europea José Manuel Barroso, si incontreranno a Bruxelles per discutere
alcuni importanti temi di attualità: energia, frode e evasione fiscale.

CHE SUCCEDE DOMANI A BRUXELLES

UE, ENRICO LETTA: ITALIA MANTERRÀ IMPEGNI, IRREALISTICO RINEGOZIARE TRATTATI
(Public Policy) - Roma, 21 mag - "Possiamo affiancare
interventi per la crescita" ma "rinegoziare trattati che non
siamo in grado di rinegoziare non è realistico". Così in
aula alla Camera, il premier Enrico Letta boccia le
risoluzioni "che lo chiedono". Sempre durante la replica,
dopo il dibattito sul Consiglio europeo di domani, il
presidente del Consiglio ringrazia l'aula: "Penso che sia
questo l'atteggiamento giusto".

Letta ha quindi sottolineato l'importanza per l'Esecutivo
di avere il sostegno del Parlamento, in sede di trattativa
Ue. "Andremo domani a Bruxelles con l'impegno a mantenere i
nostri impegni", afferma il premier ma anche pretendendo
dagli altri che quanto approvato dal Consiglio Ue dell'anno
scorso sulla crescita non rimanga "inapplicato", ossia
lettera morta.

Poi uno sguardo al futuro prossimo, al 2014: "Se saremo
sempre qui, o comunque qualunque Governo ci sarà", afferma
Letta "occorrerà che il semestre di presidenza italiana
dell'Ue dell'anno prossimo faccia fare il salto verso gli
Stati uniti d'Europa, che rimangono per me e per il nostro
Governo il sogno e l'ambizione principale".

L'eventuale passaggio agli Stati uniti d'Europa, infine
aggiunge il premier, "non potrà non avvenire con un momento
di partecipazione dei popoli europei, ovviamente dentro le
regole della nostra Costituzione repubblicana". Il
riferimento di Letta è ad un eventuale referendum.

CAMERA, LETTA: L'EUROPA DOVRÀ IMPEGNARSI IN POLITICHE PER LA CRESCITA
(Public Policy) - Roma, 21 mag - Un discorso che riprende le
priorità già elencate nell'intervento di stamani in Senato.
Il premier Enrico Letta alla vigilia del vertice Ue di
domani, a Bruxelles, fa il bis nel pomeriggio, alla Camera,
ribadendo le istanze che il Governo intende portare e
sostenere in sede europea, prima fra tutte l'attenzione
all'occupazione giovanile.

"Le decisioni europee - spiega infatti Letta - saranno la
cornice delle misure nazionali sul lavoro" che il ministro
Enrico Giovannini sta mettendo a punto e che l'Esecutivo
vorrebbe varare entro la fine del prossimo mese.

In quest'ottica - spiega ancora il presidente del Consiglio
- il prossimo vertice Ue, quello di fine giugno dovrà
"riconoscere spazi di azione nelle finanze pubbliche
nazionali, perché gli Stati membri possano investire risorse
adeguate nelle politiche attive del lavoro, nella riduzione
delle tasse sul lavoro e nella creazione di nuovi posti per
i giovani".

Uscire dalla procedura di infrazione comunque "sarebbe un
segnale importantissimo" e per Letta resta una "priorità per
il Governo". Ma l'Europa per il premier deve mettere la
stessa energia sulle "politiche per la crescita e per il
lavoro" che ha messo nel far mantenere il rigore di bilancio.
Come già ribadito stamani in Senato "la sorte dell'Italia e
quella dell'Europa sono legate l'una all'altra, due destini
che si uniscono, che prendono prospettive solo se si
uniscono. Ne va del nostro essere comunità".

In campo energetico infine la priorità assoluta per Letta
"resta lo sviluppo delle fonti rinnovabili".

FISCO, LETTA: SU PARADISI FISCALI IN UE IPOCRISIA QUANDO SI PASSA A FATTI
(Public Policy) - Roma, 21 mag - Sul tema dei paradisi
fiscali "a livello europeo c'è un incredibile livello di
ipocrisia". Lo dice il presidente del Consiglio Enrico Letta
al Senato al termine della discussione in Aula in vista del
Consiglio europeo di domani.

"Molti hanno citato la questione dei paradisi fiscali
-dice Letta - e condivido dalla prima all'ultima riga" la
necessità che si debba fare di più, ma il "problema è che su
questo c'è una ipocrisia incredibile perché si dicono delle
cose" ma quando si passa ai fatti "ad alcuni non piacciono"
perché causano "perdite di guadagni facili".

UE, LETTA: O SI ACCELERA O EUROPA IMPLODE, SERVONO FATTI CONCRETI
(Public Policy) - Roma, 21 mag - "La vicenda europea o
finisce in un vicolo cieco o svolta verso gli Stati uniti
d'Europa. L'Europa non può più andare avanti come è andata
avanti fino ad oggi: con l'assenza di decisioni. O c'è
un'accelerazione o, così com'è, l'Europa implode". Lo ha
detto il premier Enrico Letta in Senato al termine della
discussione generale in vista del vertice europeo di domani.

In merito alla posizione italiana durante il Consiglio
europeo, e dopo l'informativa di Letta, sono state
presentate quattro mozioni a prima firma Susta di Scelta
civica (poi ritirata), De Petris (Sel), Bitonci (Lega),
Zanda (Pd).

"L'Europa - incalza Letta - non può procedere con
passettini. Imploderà se non farà diventare le promesse dei
fatti. E la faranno implodere i cittadini alle prossime
elezioni europee. Se non ci saranno dei fatti la reazione
dei cittadini sarà una reazione negativa. Il grandissimo
rischio è che se da adesso ad allora non ci saranno
decisioni visibili dai cittadini, il voto sarà di
conseguenza. Elezioni dalle quali le forze antieuropeiste
usciranno con numeri e forze tali da rendere difficile
l'andare concretamente avanti".

"Ecco perché - sostiene il premier - la decisione di essere
concreti, passando ai fatti su temi come l'energia o la
competitività industriale" è fondamentale. "L'Europa non può
stare ferma, non può stare a guardare. C'è bisogno di
risposte concrete".

"Al prossimo appuntamento Ue inoltre - conclude Letta -
potremo dire che il Parlamento italiano in Europa conta e va
a trattare con la schiena dritta anche e soprattutto per
l'interesse del nostro Paese".

ENERGIA, LETTA: AL CENTRO VERTICE UE, IN ITALIA IL COSTO PIÙ ALTO
(Public Policy) - Roma, 21 mag - I due temi centrali del
prossimo Consiglio europeo di domani saranno "la lotta alla
frode e all'evasione fiscale internazionale e una più forte
politica energetica europea". Lo dice il premier Enrico
Letta parlando al Senato nell'informativa sul Consiglio
europeo di domani.

"Verranno valutati i progressi fatti - dice Letta - due
anni dopo il 2011, affrontando il completamento del mercato
interno, la promozione degli investimenti, la
diversificazione delle fonti, l'approvvigionamento e lo
sfruttamento energetico".

"Oggi il costo dell'energia in Italia - afferma Letta - è
più alto rispetto a tutti gli altri partner europei e
internazionali".

Per il premier quindi quella dell'energia è "la prima
questione nell'agenda dell'Unione europea". Su questo tema,
dice, "l'evoluzione non è affatto scontata, resta la
necessità di ridare competitività e ridurre i costi per le
famiglie e le imprese".

UE, LETTA: IN CRISI LEGITTIMITÀ PER CARENZA RISULTATI, A PAROLE SEGUANO FATTI
(Public Policy) - Roma, 21 mag - "Non siamo interessati a
scorciatoie di europeismo interessato e di maniera. L'Italia
ha a cuore l'Europa ed è, per storia e tradizione, nel cuore
dell'Europa. Ma non ci basta: vogliamo molto di più e
meglio. Ci faremo interpreti di un'Europa che dà risposte
concrete e durature". Lo ha detto il presidente del
Consiglio Enrico Letta al Senato durante l'informativa al
Parlamento sul vertice europeo di domani.

"L'Europa - dice Letta - deve dedicare a una politica per
la crescita e il lavoro, tanta energia quanta ne ha dedicata
all'austerità. L'Ue deve far seguire alle parole i fatti
reali. Non possiamo fissare calendari senza risultati come è
accaduto in passato. Non deve prendere decisioni, stilare
calendari e obiettivi e poi far passare mesi e mesi senza
risultati concreti. L'Ue è in crisi di legittimità per
carenza di risultati".

"Serve - dice Letta - un'Europa meno lenta nel recepire le
novità politiche. Non serve stravolgere i trattati. Ma siamo
bloccati mentre altri Paesi, come Usa e Giappone, sono
svincolati".

FISCO, LETTA: LOTTA A EVASIONE IMPERATIVO MORALE, VIA A SCAMBIO INFO TRA PAESI
(Public Policy) - Roma, 21 mag - "La lotta all'evasione
fiscale e alla frode fiscale è un imperativo morale, un
elemento ineludibile" della politica europea. Lo ha detto al
Senato il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante
l'informativa al Parlamento sul vertice europeo di domani.

"L'aspetto centrale della discussione di domani - sostiene
Letta - riguarda l'affermazione dello scambio automatico di
informazioni fiscali come modello standard tra Paesi membri"
estendendo anche "la collaborazione tra autorità fiscali
includendo tutti i redditi".

"Il Consiglio europeo - chiede Letta - dovrà conferire il
mandato alla commissione per promuovere gli accordi con i
Paesi terzi per la cooperazione fiscale. Vogliamo che il
Consiglio decida l'attuazione del piano di azione sulla
frode fiscale e contro l'evasione fiscale".

"Il Consiglio europeo - insiste il premier - dovrà dare un
impulso politico per accelerare azioni politiche quali il
pacchetto anti frode in materia di Iva, il contrasto delle
nuove frodi improvvise, aprendo un cantiere di lavoro per
gli aspetti legati alla tassazione nell'economia digitale.
Il problema ha dimensioni sempre più globali e per questo
l'Unione deve promuovere i princìpi della trasparenza
fiscale".

UE, LETTA: VERTICE GIUGNO NON SIA DI ROUTINE, SCRIVERÒ A VAN ROMPUY SU GIOVANI
(Public Policy) - Roma, 21 mag - "Dopo il vertice europeo di
domani scriverò una lettera al presidente del Consiglio
europeo Herman Van Rompuy lettera per chiedere che il
Consiglio europeo di giugno tratti della disoccupazione
giovanile. Servono misure concrete. Facili da spiegare e che
facciano la differenza subito". Lo dice il presidente del
Consiglio Enrico Letta al Senato durante l'informativa al
Parlamento sul vertice europeo di domani.

"Si deve puntare - dice Letta - a una messa in opera rapida
di una nuova iniziativa per l'occupazione giovanile. Bisogna
riconoscere spazi di azione nelle economie nazionali e
bisogna favorire la mobilità dei giovani in un vero e
proprio mercato del lavoro europeo".

"Il Consiglio europeo del 27 giugno - dice Letta - parlerà
di futuro. Non può e non deve diventare un vertice di
routine. Una foto opportunity sbiadita non serve a nessuno".

FISCO, LETTA: EVASIONE PIAGA CRONICA, UE CONTRASTI RICICLAGGIO
(Public Policy) - Roma, 21 mag - L'evasione fiscale in
Italia è "una piaga cronica che noi combatteremo con forza".
Per questo il Consiglio europeo di domani deve dare
"risposte certe per la lotta all'evasione e alla frode
fiscale". Lo dice il premier Enrico Letta al Senato durante
l'informativa sul vertice europeo di domani.

"Su questi temi - dice Letta - non sono più ammesse
timidezze. Bisogna contrastare il riciclaggio di denaro
all'interno dell'Unione europea e con i Paesi terzi.
Vogliamo poi che dal Consiglio europeo arrivi un messaggio
inequivocabile sulla necessità di collaborazione
amministrativa di tutti gli Stati per una vera trasparenza
fiscale".

"Se avremmo sviluppi in questo ambito - dice Letta - sarà
più facile combattere la piaga cronica dell'evasione in
Italia che noi combatteremo con forza".

CRISI, LETTA: USCITA DA PROCEDURA DEFICIT PREMESSA IRRINUNCIABILE
(Public Policy) - Roma, 21 mag - "Il nostro impegno va verso
una disciplina pubblica, la chiusura della procedura europea
per deficit eccessivo è per noi una premessa irrinunciabile"
che darà "nuovi spazi alla politica economica dedicati alla
creazione di nuovi posti di lavoro". Lo dice il premier
Enrico Letta al Senato durante l'informativa al Parlamento
in vista del vertice europeo del 22 maggio.

"Il decreto di venerdì - dice Letta - ha questa volontà. Mi
auguro che anche su questa base la commissione europea
decida la nostra uscita dalla procedura per deficit
eccessivo. Sarebbe un passo decisivo".

"Non possiamo permetterci - aggiunge - di vanificare i
sacrifici fatti fino ad ora, di suscitare dubbi nei mercati
e far tornare l'Italia sotto esame, all'ultimo banco,
oggetto di scherno e alzate di spalle".

Uscire dalla procedura di
deficit eccessivo "è una priorità - afferma il presidente
del Consiglio - perché non farlo sarebbe vanificare i
sacrifici, senza considerare gli effetti sul debito sovrano
che già grava come un macigno sulla nostra economia.
Possiamo permettercelo? Dico di no".
"Già - continua Letta - paghiamo gli sperperi e la cattiva
gestione delle passate amministrazioni. Non possiamo
permetterci di lasciare una zavorra sulle spalle dei nostri
giovani. Sono certo che nessuno lo vuole in quest'Aula".

"Al contrario - sottolinea il premier - uscire dalla
procedura ci darà più risorse per rimettere in moto
l'economia. Aiuterà le Pmi a entrare in un mercato del
lavoro oggi asfittico. Inoltre ci avvantaggerà per nuove
regole sul patto di stabilità. Un esempio attualissimo di
questa flessibilità è il pagamento dei debiti delle Pa, che
vogliamo accelerare e a cui diamo priorità".

"L'Italia - conclude Letta - potrà disporre così di una
duplice forza politica. Quella derivante da un'ampia
maggioranza nel Governo e dal mantenere in ordine il
bilancio. Questa forza politica bisogna farla pesare".

(Public Policy)

VIC-FEG

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