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Ue, Mise: il brevetto unico europeo? Si prevede uno scarso utilizzo

25 febbraio 2015

ROMA (Public Policy) - (Public Policy) - Roma, 24 feb - L'Ufficio europeo dei brevetti (Epo, European patent office) "stima che nei primi 5-7 anni dall'introduzione della nuova procedura relativa al brevetto unitario la maggioranza degli operatori a livello europeo e internazionale, non ricorrerà alla registrazione" del nuovo brevetto europeo unitario, "in quanto gli operatori attenderanno di conoscere prima l'orientamento e l'operato del nuovo Tribunale unificato (Tub)". Lo ha riferito la sottosegretaria allo Sviluppo economico Simona Vicari, in audizione nella commissione Politiche Ue alla Camera sul tema del brevetto europeo unitario.

"Pertanto - ha detto - ci si aspetta che nella fase iniziale non ci sarà un impatto economico e finanziario forte per le amministrazioni partecipanti". Il comitato preparatorio del Tub, secondo quanto riportato dall'esponente del Mise, ipotizza che nel primo anno di funzionamento del tribunale, quindi il 2016-2017, circa 50mila operatori si avvarranno della clausola opt-out, che consentirà loro, per i brevetti europei classici, pagando una piccola tassa, di rimanere fuori dalla giurisdizione esclusiva del Tub e di continuare come adesso ad essere sottoposti alle regole dei tribunali nazionali. Il regime dell'opt-out sarà in vigore, ha riferito Vicari, "per un periodo transitorio di 7 anni e sarà rinnovabili per altri 7 anni".(Public Policy) LEP

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