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Ue, Moavero: le misure anti-crisi hanno reso più forti Unione ed Eurozona

ue 07 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - "Quando pensiamo all'euro non possiamo non tenere presente la situazione della crisi che si è trasformata da crisi finanziaria in crisi sovrana. Se ci voltiamo indietro oggi ci sono non solo segnali positivi ma vediamo soprattutto che la zona dell'euro è integra, più stabile, che i suoi membri sono aumentati, che la stessa Unione non ha perso la sua capacità di attrazione e che nello stesso tempo c'è una lista di Paesi, soprattutto nell'area dei Balcani occidentali, che ne vuole far parte. Molti degli atti presi contro la crisi sono stati degli atti che hanno reso l'area dell'euro e dell'Unione più coesa".

Lo dice Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari europei, durante la conferenza in corso alla Camera intitolata 'L'ingresso dell'Italia nell'Euro: problemi e prospettive'.

L'evento è organizzato dall'Accademia internazionale per lo sviluppo economico e sociale (Aises), in occasione della ricorrenza della firma del Trattato di Maastricht (7 febbraio 1992). Secondo Milanesi, "con riferimento al ruolo dei parlamenti nazionali degli Stati membri, l'Italia con la nuova legge del 2012 (243/2012, Ndr) si è posta, dal punto di vista normativo, all'avanguardia. Nel quadro comune di bilancio - ricorda ancora - state prese decisioni come il Fiscal compact, il Six pack e il Two pack. In riferimento al Fiscal compact esso contiene norme di rigore ma anche una serie di elementi di garanzia e flessibilità interpretativa da far valere al momento opportuno".

Per quanto riguarda gli istituti di credito, "si è cercato di stabilire meccanismi idonei sia in merito alle norme sulla vigilanza bancaria sia sull'istituzione di strumenti finanziari per il salvataggio degli Stati: l'importante è intanto che si sia partiti sulla vigilanza unica e sui meccanismi di risoluzione". Infine il Two pack "prevede una federalizzazione delle procedure di bilancio nazionali", sempre dentro "un percorso di maggiore integrazione. La grande sfida dell'Europa di oggi e di domani è infatti una sfida di riforme", conclude il ministro per gli Affari europei. (Public Policy)

IAC

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