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Ue, Napolitano: si rischia circolo vizioso tra austerity ed economia reale

ue 04 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - "30 anni fa, qui a Strasburgo, Altiero Spinelli riuscì a far esprimere al Parlamento europeo questa capacità di leadership con il progetto di trattato che porta il suo nome. L'occasione non fu allora colta, ma la sua ispirazione ha continuato a vivere, e la sua idea di Europa federale non aveva nulla a che vedere con lo spauracchio di uno Stato centralizzato".

Lo dice a Strasburgo, durante la seduta solenne del Parlamento europeo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Restano da vincere - aggiunge - ancora dure battaglie politiche, contro persistenti egoismi e meschinità nazionali, ristrettezze di vedute, quotidianamente riscontrabili nelle classi dirigenti nazionali. Manca la vista lunga in troppi leader europei. I padri fondatori non erano solo impregnati di sentimento tragico della storia, erano portatori di un'audace visione del futuro".

Per il capo dello Stato, applauditissimo al termine del suo intervento, "la politica deve farsi finalmente europea, mentre da noi è rimasta nazionale con i suoi limiti e le sue degenerazioni. Che cos'è l'unione politica se non si fa vivere su scala europea la competizione tra le diverse correnti di pensiero?".

"Occorre riflettere sul circolo vizioso ormai insorto tra politiche restrittive nella finanza pubblica e situazione dell'economia Ue giunta al bivio tra primi segni di ripresa e rischi, se non di deflazione, di sostanziale stagnazione", dice ancora Napolitano. "La costruzione europea - aggiunge - ha ormai fondamenta talmente profonde che si è creata una compenetrazione tra le nostre società, le nostre istituzioni, i nostri cittadini e i giovani dei nostri Paesi, e nulla, nulla, può farci tornare indietro". Le elezioni Ue, previste a maggio, "saranno il momento della verità da affrontare fino in fondo, perché sono evidenti le ragioni del disincanto per il peggioramento delle condizioni di vita" dei cittadini europei. (Public Policy)

GAV

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