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L'ultima versione del dlgs Partecipate: meno poteri a Chigi

nomine 26 luglio 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - La presidenza del Consiglio avrà meno poteri sul salvataggio delle società partecipate dalla riforma Madia.

Nell'ultima versione del testo, infatti, è stata ritoccata la norma che affidata a Palazzo Chigi un decreto per escludere aziende pubbliche dalle nuove regole.

Stando alla nuova formulazione, le società che saranno inserite nell'elenco del dpcm saranno escluse solamente dall'articolo 4, che impone vincoli sulle tipologie di partecipazioni ammesse.

Tutte le altre regole dovranno essere rispettate: tetti stipendiali, blocco delle assunzioni fino a giugno 2018, forma giuridica (sono ammesse solo spa, srl e consortili), obbligo di amministratore unico, quote rosa nel Cda, non più di quattro bilanci in rosso su cinque e soglia minima di fatturato.

Un primo elenco "salva-aziende" è già contenuto al decreto Madia che a breve sarà approvato in via definitiva. Sono 62 in tutto, 25 in più rispetto alla prima versione (le società finanziarie regionali).

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@ricci_sonia

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