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Nell'ultimo semestre l'Italia ha bonificato 49 discariche su 200

rifiuti 18 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - "Sebbene la sentenza di condanna riguardi 200 discariche, per il computo della penalità semestrale potranno essere detratti 400.000 o 200.000 euro per ogni discarica messa a norma, a seconda che siano presenti o meno rifiuti pericolosi. Pertanto, per la quantificazione della penalità dovuta per il semestre 2 dicembre 2014 - 2 giugno 2015, è stato comunicato alla Commissione europea che 49 discariche, tra quelle oggetto di contestazione, sono state messe a norma ed è stata certificata la conformità alla normativa comunitaria. All'esito del computo, il governo italiano potrà muovere eventuali contestazioni".

A dirlo è stata la sottosegretaria all'Ambiente, Barbara Degani, rispondendo ad una interrogazione del Movimento 5 stelle - a prima firma Vilma Moronese - sulla multa che la Corte di giustizia ha comminato all'Italia per le discariche abusive.

La sottosegretaria ha ricordato che la multa è pari a 40 milioni di euro in via forfettaria, cifra "già corrisposta a febbraio 2015", e a una penalità semestrale determinata in 42 milioni e 800.000 euro, fino alla completa esecuzione della sentenza.

Degani ha poi ricordato che con l'ultima legge di Stabilità siano stati finanziati gli interventi di messa in sicurezza e bonifica per 29 discariche nelle Regioni Abruzzo, Puglia, Siciliana e Veneto, "mentre le restanti dodici discariche (il piano prevedeva la bonifica di 44 discariche; Ndr) sprovviste di copertura finanziaria quantificata in circa 66 milioni di euro, sono state inserite nella sezione programmatica del Piano straordinario".

"Il ministero dell'Ambiente - ha concluso la sottosegretaria - ha avviato gli opportuni contatti con la presidenza del Consiglio dei ministri per il reperimento delle risorse necessarie alla completa realizzazione degli interventi di bonifica nell'ambito del Fondo sviluppo e coesione, ciclo di Programmazione 2014-2020". (Public Policy) NAF

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