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Un senatore del Pd chiede a Renzi di salvare il Livorno

livorno-calcio 27 maggio 2016

ROMA (Public Policy) - Si chiede al presidente del Consiglio "se non ritenga di dover assumere le opportune iniziative per ristabilire una giusta conclusione del campionato" di Serie B.

Insomma, fuori dal burocratese formale con cui sono redatte le interrogazioni, se non ritiene di dover intervenire per evitare la retrocessione del Livorno in Lega Pro.

È il contenuto di un'interrogazione, appunto, depositata dal senatore Marco Filippi (Pd) in aula al Senato.

Ma cosa è accaduto? A ricostruire gli ultimi atti della squadra amaranto in Serie B è lo stesso senatore livornese nell'intervento di fine seduta di oggi.

Nell'ultima partita di campionato contro il Lanciano, sfida diretta per accedere ai playout e quindi giocarsi ancora una chance di salvezza, è accaduto che il "portiere del Livorno (tra l'altro aggredito dai tifosi al termine dl match per aver commesso degli errori, Ndr), sia stato concesso un rigore ed espulso il portiere stesso. Mancavano meno di quindici minuti alla fine il Livorno vinceva agevolmente per due a zero. Il risultato è stato così ribaltato in pochi minuti".

E la partita è finita 2-2. Fischio finale. Livorno retrocesso. Ci si rivede alla prossima stagione. Invece no. Il giudice sportivo, in occasione del rigore concesso, ha ritenuto il comportamento del giocatore del Lanciano, Nicola Ferrari, scorretto, per simulazione, e lo ha squalificato.

"Ritengo che anche l'arbitraggio e il verdetto debbano in maniera corrispondente prenderne atto", è il punto di vista di Filippi. Il senatore passa la palla a Renzi (toscano, ma fiorentino, nel senso di viola). Il premier interverrà? (Public Policy) FRA

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