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L'Unione dei mercati di capitali dev'essere fatta così, e così

banche ue 12 giugno 2017

ROMA (Public Policy) - Un impegno del Governo italiano affinché l'unione dei mercati di capitali a livello europeo sia realizzata senza pregiudicare i risparmiatori. È questa una delle richieste che la commissione Finanze della Camera potrebbe avanzare nel proprio parere sulla relazione della Commissione Ue per l'accelerazione dell'unione dei mercati di capitali.

Un parere non ancora votato, ma che si preannuncia positivo nella versione sottoposta dal relatore, Paolo Petrini (Pd), alla VI Camera.

"Il Governo - si legge, infatti, nella bozza di parere - dovrà attivarsi affinché le iniziative già adottate e quelle preannunciate dalla Commissione europea non pregiudichino, ma anzi offrano nuove opportunità di crescita per i risparmiatori, così come per il sistema produttivo nazionale".

Più in concreto, è necessario - si legge nel testo proposto ai deputati - che dopo la crisi economica e "l'acuirsi del cosiddetto credit crunch" vengano individuati e sviluppati "strumenti di finanziamento alternativi, tra i quali ad esempio le cambiali finanziarie e i minibond, a cui le micro e piccole imprese possano accedere, al di fuori del sistema bancario, per finanziare le proprie attività ed essere maggiormente competitive".

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MAD

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