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Parliamo un po' di uova: import, export, biosicurezza

uova 01 aprile 2016

ROMA (Public Policy) - Predisporre un nuovo contratto di filiera basato sul concetto della biosicurezza e incentivare la delocalizzazione degli allevamenti rispetto ai centri imballo interessati.

È quanto propone Assoavi in un documento depositato in commissione Agricoltura alla Camera al termine di un'audizione sulla crisi della filiera avicola.

"Sarebbe importante che il ministero ci supportasse" su una serie di iniziative, scrive ancora l'Associazione nazionale allevatori e produttori avi-cunicoli, come la "difesa delle restituzioni all'esportazione di uova ed ovoprodotti nei confronti dei Paesi terzi, oggi a rischio azzeramento; qualora questo non fosse più possibile a seguito degli accordi Wto, diventa assolutamente necessaria l'applicazione del principio di reciprocità verso l'importazione di uova ed ovo derivati che provengono da Paesi terzi che non rispettano le norme igienico-sanitarie, ambientali o del benessere vigenti in Europa".

"A tal proposito è necessario intervenire sulle limitazioni all'export di ovoprodotti posti dagli Usa, accelerando le attività dei ministero della Salute".

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FRA

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