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Acqua pubblica, i rilievi di Utilitalia sulla proposta M5s

acqua 24 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - La proposta di legge, a prima firma Federica Daga (M5s), "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico", "è in contrasto con le attuali politiche di contenimento della spesa pubblica", "non appare coerente con le esigenze del settore" e "non favorisce le aggregazioni".

Sono i rilievi di Utilitalia (Federazione imprese energetiche, idriche e ambientali) al provvedimento targato 5 stelle, illustrate in un documento depositato nel corso di un'audizione in commissione Ambiente alla Camera.

Pur riconoscendo che "i principi generali a cui si ispira la proposta di legge sono pienamente condivisibili (massima tutela della risorsa, trasparenza nei rapporti utente gestore, tutela delle fasce deboli della popolazione)", secondo Utilitalia le "soluzioni sviluppate" sono "un passo indietro nel processo di miglioramento della qualità e garanzia del servizio, della tutela ambientale e del contenimento della spesa già contenuto nell'attuale quadro legislativo e soprattutto ripropongono una forte instabilità normativa".

E ancora: secondo la Federazione "la proposta è in contrasto con il principio della libertà di scelta della forma di gestione come prevede la disciplina nazionale e comunitaria sui servizi pubblici locali", e "vanificherebbe ogni garanzia di continuità ed efficacia nel perseguimento degli obiettivi del servizio idrico".

Infine, sempre secondo Utilitalia, "alla sostanziale impossibilità di assicurare risorse certe agli investimenti infrastrutturali, inoltre, si verrebbero a sommare gli effetti di una generale sottovalutazione della risorsa idrica, che sarebbe indotta anche da tariffe per nulla rappresentative del suo valore. La conseguenza sarebbe l'aumento degli sprechi". (Public Policy) GAV

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