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VERSO 2013, BERSANI: ALLE PRIMARIE IN 2-3 MILIONI. SE VINCO, UN RUOLO A RENZI

05 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 5 nov - "Secondo me andranno a
votare 2-3 milioni di persone". Pier Luigi Bersani parla di
primarie, e non solo, in un'intervista in videoforum sulla
Stampa. Un invervento in cui Bersani, rispondendo al
direttore Mario Calabresi e ai lettori, ha affrontato tutti
i temi più spinosi del momento. Chiedendo ad esempio
"liberalizzazioni", una legge "anticorruzione", più diritti
per gli immigrati, una nuova legge elettorale.

Parlando poi delle alleanze del Pd e degli assetti futuri,
Bersani non esclude che, in caso di vittoria delle primarie
e delle elezioni, possa affidare un ruolo di governo a
Matteo Renzi. Viceversa, sostiene, "sarò responsabile e
comunque rimarrò segretario fino al prossimo Congresso".

RIFORME
"Io ho in testa - dice Bersani - una lenzuolata sulle
riforme istituzionali, sulle norme dell'anticorruzione e sui
diritti. Le parole d'ordine saranno moralità e lavoro.

Sobrietà, costi della politica, anticorruzione con dentro
falso in bilancio, antiriciclaggio... Poi i diritti: un
figlio di immigrati nato qui e che studia qui è un italiano.
Discutiamo pure i particolari ma non possiamo consentire che
un ragazzo non sappia se è un italiano o un immigrato.

Vogliamo una Italia migliore, non che guardi con lo
specchietto retrovisore come ha fatto in questi anni".

BERSANI-RENZI
"Chiariamo - dice Bersani in merito a Renzi - le primarie
scelgono il candidato, non servono per fare bilanci o
bilancini. Per quello c'è il Congresso l'anno prossimo. Non
parto dal presupposto che dobbiamo aggiustare le cose il
giorno dopo. Poi non ho pregiudizi a mettere Renzi in un
governo mio. Tutti possono essere utili".

SOSTIENE RENZI E RESTA SEGRETARIO?
"Faccio il mio dovere - risponde Bersani - e resto
segretario fino al prossimo congresso. Faccio le primarie
non per me ma per la ditta. Se il Pd sta meglio con lui
allora va bene".

BERLUSCONI RITORNA?
"Berlusconi dice che scende in campo, non scende in campo -
scherza Bersani - Ma ormai non c'è più manco il campo. Penso
che la sua stagione sia finita ma, certo, l'uomo è
imprevedibile e penso che ne sentiremo ancora parlare.
Solitamente non fa passi indietro, semmai li fa di
lato".

IL PD HA 'REGALATO' DI PIETRO A GRILLO?
"Non abbiamo regalato nulla - risponde Bersani a un lettore
della Stampa - Al tempo dell'insediamento di Monti, l'Idv ha
attaccato direttamente il Partito democratico e il Governo.

Era latente una scelta politica. Dall'altro lato il Pd ha
detto una cosa precisa: stavolta chi vuole venir su e
caricarsi di compiti di governo ne accetta le condizioni,
chi invece pensa ad altro resti giù. Non possiamo fare finta
di andare d'accordo e poi volano gli insulti... E' stato Di
Pietro a fare la sua scelta".

COALIZIONE CON CASINI?
"Ora c'è un perno della coalizione che è il Pd e poi il
panorama si è molto semplificato - afferma Bersani parlando
di alleanze - Ci presenteremo aperti e non settari ma non so
che cosa potrà succedere al centro. Per un effetto ottico
abbiamo pensato di non essere bipolari in Italia ma eravamo
e siamo i più bipolari del mondo. Io credo in una posizione
centrale come un punto di flessibilità interna però non
credo al centro come un punto ordinatore".

GRILLO E LA TV?
Parlando di Beppe Grillo e delle sue intemerate contro la
tv, Bersani dice: "Ha trovato il modo e sta cavalcando
l'onda di sbieco. E' la tv che lo sta portando su. Lui si
lamenta ma è grazie alla tv che sta aumentando il consenso.

Va spessissimo in tv e la tv ci casca: lui li insulta e un
sacco di tg danno i servizi su di lui. La tv lo sta
sponsorizzando mentre lui li insulta".

IMU
Alla domanda se il Pd intende abolire l'Imu in caso di
vittoria alle elezioni, Bersani risponde: "Abolirla no. Ma
si può pensare di alleggerirla, accostando un'imposta sui
grandi patrimoni immobiliari".

PENSIONI
Parlando poi di pensioni ed esodati, Bersani dice: "Non
ritengo chiusa la riforma Fornero finché non avremo trovato
una soluzione per gli esodati. Ci sono delle idee in campo,
sicuramente qualcosa deve essere fatta".

TOBIN TAX
"Bisogna mettere una tassazione sulle transazioni
finanziarie - afferma poi Bersani - Perché nella crisi la
povertà resta e la ricchezza se ne va. Abbiamo una
situazione molto pensante, siamo il Paese, dopo la Grecia,
con la situazione peggiore. Chi ha di più deve essere
disposto a mettere un po' di più".

LEGGE ELETTORALE
Il segretario del Pd arriva quindi al nodo riforma della
legge elettorale, e dice: "Noi siamo per il doppio turno e
abbiamo da mesi tenuto una certa linea in quattro punti: al
primo che arriva si dia un decente premio di maggioranza
(12,5%); parità di genere (il partito che elegge più donne
prende più soldi); non si possono fare gruppi parlamentari
se non si è stati eletti alle elezioni; sbarramento al 5%.

Rimane irrisolto il nodo su come il cittadino scelga il
parlamentare: noi preferiamo i collegi. Se si va avanti su
questa falsariga, sono convinto che si possa arrivare almeno
a una legge decente. Se però ogni settimana il Pdl cambia
idea, non si va da nessuna parte. Sono pronto a votare la
legge che ho detto, gli altri però non cambino idea ogni
giorno". (Public Policy)

VIC

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