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VERSO IL 2013, BERSANI AL CONGRESSO DEL PS: IN ITALIA SERVE GOVERNO POLITICO

small_120909-185403_To090912Pol_0154 26 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 26 ott - Il Governo Monti ha dei
limiti che noi potremo superare, grazie alle elezioni e alla
legittimazione del voto popolare, per sconfiggere il
populismo. Così il segretario Pd Pier Luigi Bersani,
parlando (in francese) al congresso di Tolosa del Parti
socialiste.

OK GOVERNO MONTI, MA ORA PAGHIAMO IL PREZZO
DI RIFORME RITARDATE NEGLI ANNI
"In Italia - ha detto Bersani - siamo stati protagonisti
della nascita del Governo tecnico, in un momento in cui il
nostro Paese soffriva una grave crisi di credibilità, crisi
che date le dimensioni del nostro Paese rischiava di essere
fatale per tutta la zona euro. Abbiamo messo da parte i
nostri interessi immediati e il Governo Monti ci ha permesso
di recuperare la fiducia dei mercati".

"Ma oggi in Italia - ha aggiunto l'ex ministro dello
Sviluppo economico - paghiamo tutto ciò con scelte
difficili, il prezzo di riforme ritardate nel corso degli
anni. Siamo l'unico grande Paese della zona euro che deve
garantire l'equilibrio di bilancio entro il 2013. Per questo
le misure che sono state adottate non fanno che aggravare la
sofferenza sociale. Nel 2012 il nostro Pil avrà una
contrazione del 2-2,5%. Attualmente nessun segnale di
ripresa è all'orizzonte, anche perchè il Governo Monti deve
ottenere l'appoggio di un Parlamento che è quello eletto nel
2008, dove le forze del Governo Berlusconi hanno ancora un
peso considerevole".

APRIRE LE PRIMARIE PER VINCERE LE ELEZIONI
"Noi ci impegniamo - ha continuato Bersani - per realizzare
questo cambiamento in occasione delle elezioni politiche
della prossima primavera. Oggi è tre anni che sono a capo
del Pd: certo, se facciamo confronto con la Spd tedesca
(prima di Bersani ha parlato il leader dei socialdemocratici
tedeschi, Sigmar Gabriel; NdR) che ha 150 anni di storia,
noi siamo dei bambini. Ma per non fermarci nelle formule
tradizionali dei partiti, noi come i socialisti francesi
abbiamo deciso di promuovere elezioni primarie aperte per
scegliere un candidato che possa guidare la sinistra".

"Io stesso - ha ricordato
il segretario del Pd - che ero il candidato democratico per
statuto ho deciso di aprire le primarie per consentire anche
ad altri della coalizione di partecipare, perchè la
situazione che si è creata tra istituzioni e cittadini
pretende messaggi forti: un successo di partecipazione alle
primarie ci aprirà le porte a un successo alle elezioni
politiche".

L'EUROPA DELLE ÉLITE C'È GIÀ,
LA NOSTRA È TUTTA DA COSTRUIRE
"La piattaforma europeista che noi abbiamo definito a
Parigi - ha detto Bersani - alla vigilia delle elezioni
francesi, è stato il punto di partenza importante per
superare il dogma dell'austerità e coniugare un percorso che
garantisse tenuta di bilancio e crescita. La strada è lunga,
ma dobbiamo assumerci la responsabilità di un patto che
dovrà liberare le politiche per l'occupazione e la crescita,
l'effettiva introduzione della Tobin Tax, gli investimenti
per la crescita, i prestiti obbligatori per le
infrastrutture europee, l'unione bancaria".

"Quello che serve è un'unione politica su base pienamente
democratica e partecipativa. L'elezione del 2014 è un
passaggio fondamentale, oggi le potenze europee sono
l'espressione dell'impotenza della democrazia, perchè in
molti Paesi il populismo ha alimentato una regressione delle
opinioni su posizioni antieuropeiste, e le forze
conservatrici sono subalterne a questa tendenza".

"L'Europa dell'élite - ha concluso infine Bersani prima di
lasciare la parola a Ségolène Royal - esiste già. È la
nostra Europa che non è ancora nata, quella di Jacques
Delors (socialista, presidente dal 1985 al 1995 della
Commissione europea; NdR). Per vincere bisogna ripartire dal
basso". (Public Policy)

GAV

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