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VERSO IL 2013, ITALIA FUTURA: GIANNINO CONOSCEVA IL NOSTRO MANIFESTO

26 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 26 ott - Fermare il Declino, il
movimento promosso, tra gli altri, da Oscar Giannino e dagli
economisti Michele Boldrin e Luigi Zingales, ha reso oggi
note le ragioni del rifiuto di sottoscrivere il documento "Verso
la Terza Repubblica" di Italia Futura, il think-thank
fondato da Luca di Montezemolo, firmato anche da Raffaele
Bonanni, leader Cisl.

Ragioni ulteriormente esplicitate da Giannino stesso, in
un'articolo pubblicato sul sito di Fid: "Ci siamo trovati
sottoposti una bozza di testo sostanzialmente già chiusa in
precedenti contatti con il segretario della Cisl a nome
delle sigle cattoliche [...] Non siamo stati coinvolti né
nell'impostazione del documento, né nella valutazione dei
soggetti a cui estenderlo, né dei tempi e delle forme in cui
renderlo pubblico, né sulle modalità della convention e
nemmeno sulla sua data".

Ma la replica di Italia Futura al giornalista non si è
fatta attendere. È arrivata con una lettera del direttore
dell'associazione Andrea Romano, pubblicato sul suo blog sul
Post, indirizzata direttamente a Giannino. Che, scrive,
Romano, il testo lo conosceva, come può testimoniare una
mail.

LA REPLICA A GIANNINO: SAPEVI DELLA BOZZA DEL DOCUMENTO
"Caro Oscar - scrive Romano - [...] se volessi dare una
spiegazione 'interamente' chiara di quanto è accaduto
dovresti comunicare agli iscritti di Fermare il Declino un
fatto assai semplice. Ovvero che tu eri da tempo a
conoscenza della bozza di testo, che ti avevo personalmente
inviato con una mail del 13 ottobre (riportata da Romano nel
seguito del testo, ndr) e che tu dunque hai ricevuto ben
dodici giorni prima della sua pubblicazione".

Romano prosegue con una
smentita di quanto riferito da Giannino: "Non è dunque vero,
come scrivi, che ti è stato inviato un testo già chiuso e
non modificabile a poche ore dalla pubblicazione. Ma è vero
invece che avevi da me ricevuto il testo ben due settimane
prima della sua uscita, proprio perché volevo fortemente che
tu e gli altri di Fermare il Declino foste coinvolti nella
redazione del documento, e che in queste due settimane non
mi è mai giunta da te alcuna osservazione di merito o di
sostanza".

ROMANO: NESSUN RIFERIMENTO A VALORI CATTOLICI "NON
NEGOZIABILI"
"Del testo - scrive ancora il direttore di Italia Futura al
fondatore di Fid - conoscevi i dettagli e i possibili
firmatari, che sono tutti esponenti di associazioni civiche,
liberali e cattoliche. [...] Nel documento "Verso la Terza
Repubblica" non vi è alcun riferimento a temi molto cari
alla tradizione cattolica [...] che avrebbero forse posto
qualche difficoltà a firmatari provenienti da altre
tradizioni. Non sarà forse che i cattolici siano ancora una
volta i più capaci di inclusione?".

IL DISACCORDO É SU MONTI
Romano invita infine Giannino a non fare ricorso
"all'armamentario di ricostruzioni dietrologiche" e a non
"declamare patenti di purezza". E spiega quelle che, a suo
avviso, sono le vere ragioni della rottura. E cioè il
disaccordo delle due parti sull'operato del Governo guidato
da Mario Monti. "Secondo te, come ci hai scritto anche solo
ieri sera, occorre superare 'limiti, titubanze e financo
errori' di questo Governo. Secondo noi, occorre invece
partire dal riconoscimento dei suoi meriti rispetto a quanto
era accaduto nei Governi precedenti e lavorare per rendere
le sue riforme irreversibili e fondate sul consenso
democratico. Né più né meno".(Public Policy)

LEP

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