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VERSO IL VOTO, BERSANI: TROVATEMI I SOLDI E DOMANI FACCIO LA DANIMARCA

09 gennaio 2013

IL LEADER PD A SKYTG24: LE MOSSE DI MONTI NON AIUTINO BERLUSCONI

(Public Policy) - Roma, 9 gen - Dice sì al confronto a tre
con Mario Monti e Silvio Berlusconi, conferma le parole di
Enrico Letta sul dopo elezioni (collaborare con il centro) e
definisce il Pd "una lepre da smacchiare". Pier Luigi
Bersani parla di questo e di molto altro a SkyTg24:
produttività, Imu, Pietro Ichino e sinistra.

ICHINO? POTEVA BENISSIMO STARE CON NOI
Il giuslavorista, ex senatore Pd ora passato con la Lista
Monti, per il segretario democratico "poteva benissimo stare
con noi, siamo un partito plurale. Cosa vuole che le dica?
Mi viene detto: vogliamo la flexsecurity alla danese, più
flessibilità a fronte di tutele. Io rispondo: trovatemi i
soldi e domani faccio la Danimarca".

NOI FACCIAMO QUELLO CHE DICIAMO
"Tutti ora faranno la gara sul Pd - dice Bersani - Bisogna
essere coerenti con quello che si è fatto. La gente ha
bisogno di vedere coerenza, quel che si dice si fa. Il
nostro vantaggio deriva da questo. Abbiamo fatto vedere in
questi anni che quello che diciamo facciamo. Dicevamo che
avremmo sostenuto Monti? Lo abbiamo fatto. Primarie? Le
abbiamo fatte".

UN MIX DI ESPERIENZA E NUOVA GENERAZIONE
"Stiamo parlando di un grande Paese europeo che ha bisogno
di essere governato con un mix di esperienza e nuova
generazione ma senza improvvisazioni. Apprezzo
l'apprendistato fatto nella dimensione amministrativa, lì si
impara la sostanza, saper dire dei sì e dei no. Si impara a
sapere che si governa per tutti".

SU BERLUSCONI
"È un combattente - afferma Bersani - ma a furia di
combattere ha mostrato anche gli esiti. In dieci anni ci ha
messo in un mare di problemi, non può essere lui a tirarci
fuori dai guai. Non gli darei molte chance a febbraio".

SUL PORCELLUM E L'INSTABILITÀ
"Ho fiducia negli italiani, sanno di avere a che fare con
una legge balorda che può consentire un esito zoppo in
particolare al Senato. Noi metteremo di fronte
all'elettorato le istruzioni per l'uso".

SULLE MOSSE DI MONTI
"A me va bene tutto, purchè queste mosse (di Monti; Ndr)
non aiutino a togliere le castagne dal fuoco a Berlusconi e
alla Lega. Ad esempio in Lombardia (dove Monti sostiene
Gabriele Albertini; Ndr). Bisognerebbe rispondere di questo
se sarà così. Voglio capire da Monti e dal centro contro chi
combattono".

GOVERNO DI PROGRESSISTI APERTO AI MODERATI
"Io ho sempre detto che intendo lavorare per un governo dei
progressisti aperto a un dialogo e a un'intesa con forze
democratiche e progressiste (anche moderate) che siano
ostative a un revival berlusconiano. Non vedo come
l'iniziativa di Monti possa essere alternativa a un tratto
che interessa anche la sinistra cosiddetta radicale. Nelle
liste fatte ieri sera c'è ad esempio anche una personalità
come Mario Tronti (operaista, militante del Pci anni
Cinquanta, tra i fondatori dei Quaderni Rossi; Ndr)".

SULLA PRODUTTIVITÀ
"Nel 2001, con noi al governo, si cresceva al 3-4%. Se si
vuol legare il tema della produttività anche alla migliore
utilizzazione dei fattori produttivi e si chiede che sia
decentrato parte del rapporto imprenditore-lavoratore,
benissimo: però se non si risolve il piccolo problema di
come i lavoratori possano esprimersi in termine di
rappresentatività e rappresentanza nei luoghi di lavoro si
tratta di una proposta zoppa".

SULL'ENERGIA E LE FONTI RINNOVABILI
"In merito alle centrali nucleari non c'è bisogno di esser
contro. Siamo fuori in termini di costo e ci hanno
raccontato un sacco di balle - taglia corto Bersani - Noi
abbiamo un costo del gas molto alto a fronte di una realtà
del mercato del gas nel mondo che si sta flessibilizzando,
che sta consentendo un abbassamento dei prezzi. Dobbiamo
vedere come avere un approvvigionamento un po' più libero e
che possa arrivare ai cittadini e all'industria con prezzi
più bassi. Poi facciamo rinnovabili che ci costino meno in
termini di carico sulla bolletta. Bisogna inoltre aumentare
la produzione nazionale di gas e petrolio".

SULLA RIFORMA FORNERO
"Ho promesso lealtà e l'ho data. Ho sempre detto a Monti
che le cose che non digeriamo bene le digeriremo. Le norme
Fornero non ci soddisfano tutte, è vero. La sostanza è
ancora sul tema della precarietà. Non abbiamo creato un
meccanismo di convenienza nel rapporto tra precarietà e
stabilizzazione. L'obiettivo era quello per cui il lavoro
precario costasse di più e quello stabile di meno, siamo
arrivati al primo punto ma non al secondo, anzi".

L'ANOMALIA ITALIANA
"In quale posto al mondo - dice ancora Bersani - esistono
sistemi politici basati sulle persone? Da nessuna parte,
dappertutto ci sono sistemi collettivi basati sulle
leadership ma che resistono alle leadership. Il Pd è
alternativo all'attuale organizzazione del sistema politico,
io sarò l'unico a non mettere il nome sul simbolo".

IL 2013 SARÀ UN ANNO ANCORA DIFFICILE
"Noi abbiamo una ricetta, ma siamo gente che non riesce a
capire come quello che non era possibile 10 giorni fa sia
possibile oggi. Abolire l'Imu, etc etc... L'equilibrio dei
conti deve essere messo alla prova dei dati. Io so che il
2013 dal punto di vista sociale, occupazionale e anche dal
punto di vista della tenuta della finanza pubblica sarà un
anno ancora difficile".

SUL FISCO
"Imu? La vogliamo più leggera e con i proventi ai Comuni.
Nel medio va fatta una riorganizzazione delle aliquote e
nella prospettiva un alleggerimento delle aliquote più basse
e un innalzamento di quelle più alte, senza arrivare però a
livelli esagerati. La trasparenza del sistema fiscale, è
quello il punto e non solo in termini di evasione. Per
regolare i sistemi di welfare, per garantire accesso ad
asilo nido e per garantire che chi ha di più contribuisca un
po' di più per l'acquisto di un medicinale, io devo sapere
con certezza chi può dare di più".

MORALITÀ E CANDIDATURE
Commentando poi le vicende giudiziarie che hanno coinvolto
Filippo Penati e la sua segretaria in Emilia-Romagna,
Bersani ha detto: "Noi siamo un grande partito radicato
nella società, facendo le primarie creiamo anche meccanismi
spontanei. Non sono a dire che siamo in grado di garantire
che in un grande partito come il nostro non emergano i
problemi. Ma come li affrontiamo? Abbiamo la nostra
commissione di garanzia, non abbiamo bisogno di Bondi
(Enrico; controllerà la 'fedina penale' dei candidati
montiani; Ndr). Il nostro codice etico è più rigoroso della
legge dello Stato. Chiederemo ad ogni candidato
l'autocertificazione. La commissione poi verificherà. In
caso di dissonanza ci sarà la cancellazione dalle liste ed
eventualmente l'espulsione. Per noi il tema della moralità
pubblica è al primo posto".

IN EUROPA
"Ho già avuto incontri con Van Rompuy e con Barroso. Mia
tesi è che i patti si rispettano. Detto questo: politica Ue
così non va, siamo pronti e disponibili a dare garanzie
ulteriori per il controllo dei bilanci, purchè questo sia a
fronte di un allentamento delle politiche dal lato della
possibilità di investire per dare un po' di lavoro. Dobbiamo
mettere risanamento e rigore in una logica di medio periodo
e vedere subito di dare slancio agli investimenti".

IL SUO PANTHEON
Al giornalista di Sky che gli ricorda come molti militanti
si siano lamentati perchè durante il confronto in tv con gli
altri candidati delle primarie del centrosinistra non avesse
citato personalità legate alla sinistra storica, Bersani ha
infine risposto: "Quelle ce le abbiamo nel cuore". (Public
Policy)

GAV

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