Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

VERSO IL VOTO, CASINI (UDC): "IL CENTRO FUORI DALLA CAMERA? IMPOSSIBILE"

18 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 18 feb - "È fuori dal mondo pensare
che il Centro possa non ottenere il quorum per la Camera e
quindi essere escluso. Berlusconi sta però capendo che ha
una emorragia di voti a favore nostro, di Oscar Giannino e
di Beppe Grillo e quindi ci prende di mira".

Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, intervenendo al
videoforum di Repubblica Tv, in risposta alle dichiarazioni
fatte ieri dal leader del Pdl Silvio Berlusconi.
Di fronte alla crescita del Movimento 5 stelle, il leader
dell'Udc ha invitato i politici a fare autocritica: "Grillo
è un grande show man, tanta gente va a vederlo. Chi vota per
il M5S lo fa contro la politica e in questi anni, noi che
eravamo in Parlamento, abbiamo dato troppi bersagli giusti
all'antipolitica. È la politica che lavora per Grillo, non
Grillo contro la politica".

Casini ha poi commentato la chiusura di Monti a qualsiasi
collaborazione con il centrosinistra: "Monti non cerca un
posto e noi non cerchiamo poltrone non facciamo la stampella
di nessuno. Siamo pronti però a ragionare sulle riforme che
servono al Paese. È chiaro che siamo ancora di fronte alla
coalizione di Romano Prodi. Ieri, anche simbolicamente, a
Milano si è rispolverata la vecchia coalizione con l'unica
differenza che, al posto di Bertinotti, c'era Vendola".

"È Bersani il presumibile vincitore - ha continuato Casini
- e dopo il voto dovrà fare le sue valutazione sulla
maggioranza che lo sostiene ed eventualmente decidere se e
come allargarla. Non spetta a noi andare a chiedere
poltrone". Casini ha però aperto all'elezione di Romano
Prodi alla presidenza della Repubblica: "Tra candidati al
Quirinale c'è anche Prodi, è una cosa seria. È una
personalità che può ambire a ragion veduta a questo
obiettivo".

SUI DIRITTI CIVILI
"Anche se sono un conservatore come lui, non sono d'accordo
con David Cameron (primo ministro inglese; Ndr)
sull'apertura ai matrimoni gay. Il movimento gay rispetti
anche le idee diverse", ha detto Casini sui diritti civili
delle coppie omossessuali.

"Perché dovrei cambiare opinione per mostrarmi più moderno?
Secondo me questa non è modernità e si può essere moderati
anche senza essere anacronistici. Se due omosessuali - ha
aggiunto - vogliono vivere la loro affettività in modo
libero e convivere nessuno può dire nulla, molti non
chiedono affatto che per vivere la loro storia d'amore
debbano essere omologati a una famiglia regolare".

Chiusura netta invece sull'adozione da parte di coppie gay:
"Non è un avanzamento dei diritti civili ma un arretramento.
È un errore chiedere un vincolo di coalizione su questo".

"Se devo scegliere - ha
proseguito - tra il diritto del minore ad avere una famiglia
normale e il diritto alla paternità o maternità di una
coppia omosessuale, scelgo i diritti del bambino".

AGLI ASTENSIONISTI: "NOI NON FACCIAMO PROMESSE"
Agli astensionisti Casini ha detto: "Ai cittadini che
pensano di non andare a votare dico che noi non facciamo
promesse e che siamo disposti a rinunciare ai voti di chi le
vuole. Noi proveremo a tagliare ulteriormente la spesa
pubblica e ad abbassare la pressione fiscale, tutti
provvedimenti che i precedenti governi hanno promesso, ma
mai mantenuto. Il Governo Monti, invece, è stato il primo ad
invertire la rotta".

Nel caso di vittoria alle elezioni "diminuiremo la
pressione fiscale, che di certo non si può fare promettendo
condoni tombali come fa Berlusconi. E raddoppieremo le
riduzioni e le deduzioni alle famiglie, dobbiamo dare ai
cittadini più potere d'acquisto".

E per recuperare risorse "c'è bisogno di provvedimenti più
stringenti contro l'evasione fiscale e un piano per
privatizzare una parte degli immobili dello Stato, non tutti
perché non si possono svendere tutti i gioielli di
famiglia".

"NESSUN ATTRITO CON MONTI"
In conclusione, Casini ha smentito le accuse di attriti tra
lui e Monti: "Non abbiamo distonie, noi abbiamo sempre
sostenuto il suo Governo anche nei provvedimenti più
impopolari, ci abbiamo messo la faccia e a differenza del Pd
e Pdl lo rivendichiamo. Dopo le elezioni faremo un gruppo
unico in Parlamento". (Public Policy)

SOR

© Riproduzione riservata