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VERSO IL VOTO, D'ALEMA: CAMPAGNA PD INIZIATA MALE, PENSAVAMO DI AVER GIÀ VINTO

08 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 8 feb - "La campagna elettorale del
Pd è iniziata con il piede sbagliato, con l'idea che avevamo
già vinto: ma le campagne elettorali vanno combattute, credo
che il Pd sia l'unica speranza ragionevole, ma il voto va
conquistato". Lo dice l'ex presidente del Consiglio Massimo
D'Alema (Pd) durante una videochat su LaStampa.it.

Domani a Torino si terrà un seminario dei progressisti
europei (D'Alema è vicepresidente dell'Internazionale
Socialista) e il leader Pd parte proprio dall'idea di
un'Europa che deve virare a sinistra: "Obama è un grande
punto di riferimento, il problema è la vecchia Europa nella
quale i conservatori sono molto forti e noi cercheremo
proprio di renderli meno forti. Ci vuole più giustizia
sociale e più lavoro: servono ricette di sinistra per uscire
dalla crisi".

Per l'ex ministro degli Esteri serve maggiore "solidarietà
di fronte al debito per ridurre il peso della rendita
finanziaria. Inoltre serve un'Europa più democratica: una
delle nostre proposte è che i grandi partiti europei
presentino ciascuno un loro candidato e un programma e il
candidato vincitore sia nominato presidente Ue".

Sulle motivazioni che lo hanno spinto a rinunciare alla
candidatura D'Alema dice: "Ribadisco un concetto: fare il
deputato è un lavoro, la politica è una passione e le
passioni non smettono". In quanto al pericolo di una rimonta
di Berlusconi: "Se il leader Pdl avrà un voto in più del Pd
avrà il 55% del Parlamento. Volete che torni Berlusconi? Se
non lo volete l'unica alternativa è Bersani, gli altri
corrono per far da contorno. Per questo il dibattito Monti o
Vendola è totalmente distorsivo".

"Noi - aggiunge - siamo l'unica proposta di governo
credibile per il Paese, abbiamo bisogno di serietà e di una
svolta, anche se alcune cose che Monti ci ha dato vanno
conservate: sobrietà e rigore nei conti pubblici. Ma non
basta. Abbiamo bisogno di lavoro, giustizia sociale, di una
politica più vicina alle sofferenze delle famiglie. E questo
di più lo può dare solo la sinistra. E inoltre una cosa è
volere i moderati in un'alleanza di governo: altra è volere
che la guida ce l'abbiano i moderati. No, il nostro governo
avrà un'impronta progressista".

Taglio delle tasse? D'Alema
pensa si tratti di discussioni "senza nessun fondamento.
Siamo obbligati al pareggio strutturale di bilancio. Non si
può finanziare con i debiti la riduzione delle tasse,
l'unica condizione è tornare a crescere. Per questo l'unica
proposta seria è quella di Bersani: piano di investimenti
affidato ai Comuni di 7 miliardi di euro, da investire nei
lavori pubblici necessari (scuole, ospedali) tramite fondi
Ue e taglio delle spese militari. Inoltre presenteremo nei
prossimi giorni un piano straordinario per il lavoro
giovanile: credito d'imposta, finanziamento a cooperative
giovanili, etc. Un programma perchè in tempi rapidi una
parte di disoccupati possa trovare lavoro".

Una questione, quella della crescita, che riguarda anche
l'Europa: "Una politica orientata alla crescita ha bisogno
anche di un nuovo orientamento europeo. Dobbiamo mettere il
peso dell'Italia, Paese fondatore, sul piatto della bilancia
di chi in Europa vuole tale politica. Bersani è un leader
che in Europa avrebbe con sè la parte progressista, perchè
non è vero che a livello comunitario vogliono tutti Monti:
in Europa c'è la destra e c'è la sinistra".

Infine, un accenno ai grillini in enorme crescita nei
sondaggi: "Non possiamo che guardare con curiosità quale
società italiana verrà nelle istituzioni con Grillo.

Si tratta di un movimento che esprime anche slancio giovanile,
c'è una protesta contro la vecchia politica per certi
aspetti giustificata. È l'impronta che gli dà Grillo,
antieuropea, demagogica, che non va bene. Non tornano le
somme: io so come funziona il bilancio dello Stato, non è
più tempo di raccontare balle. Abolire l'Imu è al primo
punto nel programma Pdl e in quello del M5s. In parte si
contendono lo stesso elettorato. Poi è vero che Grillo parla
anche a un mondo giovane, alla rete, e lì c'è anche qualcosa
più vicino alla sinistra che non possiamo demonizzare".
(Public Policy)

GAV

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