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VERSO IL VOTO, FERRERO (RC): ACCORDO SE PD E SEL CAMBIANO LE POLITICHE SOCIALI

01 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 1 feb - Siete pronti a sostenere un
governo Pd-Sel? "Dipende dal programma. Noi siamo contro le
politiche di Berlusconi e Monti, se il Pd viene al Senato e
dice: 'Dateci i vostri voti e ci impegniamo a fare una tassa
su grandi patrimoni, reddito sociale sui disoccupati,
smetterla con la Tav e i cacciabombardieri, no al fiscal
compact', se ne può parlare". Risponde così il segretario di
Rifondazione comunista Paolo Ferrero, candidato in Piemonte
1 alla Camera nella lista Rivoluzione civile guidata da
Antonio Ingroia, durante una diretta sul sito del Fatto
Quotidiano.

"Bersani e Berlusconi - dice l'ex ministro - si sono
accordati per non cambiare la legge elettorale. Mi pare che
stiamo assistendo a un teatrino della politica dove Monti
dice: 'Votate me che sono la destra efficace', mentre
Bersani dice: 'Votate me che sono la sinistra efficace'. Per
me valgono i contenuti. Il giorno che si ripropone di
ripristinare l'articolo 18 voto a favore, o sul salario
sociale per i disoccupati. Il punto vero però è che
l'accettazione, da parte di Pd e Sel, del fiscal compact è
una scelta disastrosa".

"È indubbio - afferma Ferrero - che il centrosinistra è
meglio del centrodestra, ma dentro questa crisi le ricette
sociali non sono molto diverse e tendono ad aggravare la
crisi. Mettere insieme esperienze diverse è un tema
importante. Rivoluzione civile non è un cartello, ma una
cosa nuova: c'è l'idea di dire guardate così portiamo il
Paese al macello, proviamo a costruire uno spazio politico
di riaggregazione di forze. Guardiamo a sinistra sì, ma non
solo. Sfugge alla tradizionale sequenza chi prova a dire che
il Paese ha bisogno di un cambio morale e di politiche
economico-sociali". (Public Policy)

GAV

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