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VERSO IL VOTO, FINI: IL TUTTI CONTRO MONTI ERA INEVITABILE

04 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 4 gen - Il "tutti contro Monti" era
inevitabile. Monti ha rappresentato una novità inaspettata,
non c'è più la campagna elettorale Berlusconi contro il
resto del mondo. Lo ha detto il presidente della Camera,
Gianfranco Fini, in un'intervista al Messaggero, in merito
alle prossime elezioni di febbraio.

Secondo il leader di Fli, con la decisione di Monti di
salire in politica ci sarà "non più una campagna elettorale
contro qualcuno ma su un programma. Non c'è un avversario,
ma un'offerta che viene avanzata agli elettori di
centrodestra e di centrosinistra". Tra gli interlocutori il
dialogo con il Pd sarà segnato da una forte competizione, ma
nei confronti del Pdl, radicalizzato sulle posizioni di
Berlusconi, Fini vuole essere "una vera e propria
alternativa".

"Non è un caso - ha aggiunto - che due esperti delle
dinamiche del lavoro e delle imprese, Ichino e Cazzola, uno
del Pd e uno del Pdl (in realtà sono da definirsi due ex di
Pd e Pdl; Ndr), sostengano entrambi Monti perché ritengono
che proprio su quei temi abbia delle proposte che superano i
vecchi schemi". Su Berlusconi il presidente della Camera ha
detto: "Penso che a Berlusconi sia rimasto il consenso degli
ultrà e di coloro che tifano per la squadra del cuore a
prescindere dalla partita". (Public Policy)

SOR

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