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VERSO IL VOTO, FINI: LISTA SENATO CHIUSA, ECCO I NOMI DI FLI

09 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 9 gen - Gianfranco Fini,
intervistato da Tgcom24 annuncia che la lista unitaria al
Senato della coalizione di Monti è "pronta e sarà presentata
a breve. Si sono chiusi tutti gli incontri".

Con questo annuncio Fini fa anche i nomi di Fli che sono
entrati in lista: "Benedetto Della Vedova, Giulia Bongiorno
nel Lazio, Mario Baldassarri in Sicilia, Giuseppe Consolo,
Alessandro Ruben".

Per quanto riguarda la lista alla Camera, dice Fini, "anche
quelle sono sostanzialmente pronte" e annuncia: "Ritengo di
avere il dovere di guidare le liste di Fli alla Camera".

PD DIALOGA CON MONTI? MONTI DIALOGHERÀ CON TUTTI
Interpellato poi sulle parole di Enrico Letta che oggi ha
spronato Mario Monti a "dialogare con il Pd dopo il voto",
Fini replica: "È evidente che siamo in una fase della
campagna elettorale in cui prevale la propaganda. La
competizione è sicuramente a due: tra Bersani e Monti.
Berlusconi appartiene al passato".

"Dopo il voto - aggiunge Fini - sono convinto che non sarà
il Pd a dialogare con Monti ma Monti, dopo un grande
risultato, a dialogare con tutti. Sono certo che dopo il
voto la coalizione di Monti sarà nella condizione, per il
risultato che avrà, di dialogare con tutti. Non a caso Letta
ha detto 'se vinciamo'".

FLI AVRÀ RISULTATO PERCHÈ VERRÀ PREMIATO CORAGGIO
Su quale risultato si aspetta per Fli alle elezioni, Fini
si dice ottimista: "Non ci poniamo limiti. Ritengo che il
nostro contributo sarà maggiore di quello che molti pensano,
perché gli italiani premieranno chi ha avuto il coraggio di
archiviare Berlusconi".

GRUPPO UNICO ANCHE ALLA CAMERA
Fini inoltre annuncia che anche alla Camera, come al
Senato, "non ci sarà un gruppo di Fli, il gruppo dell'Udc e
uno della lista Monti, ci sarà un gruppo unitario".

Parlando poi di Silvio Berlusconi, Fini dice: "Penso che Berlusconi sia molto
preoccupato. Tutti hanno capito che un'alternativa alla
sinistra c'è ed è Monti, non certo l'armata brancaleone di
Berlusconi". Per quanto riguarda la ridiscesa in campo del
Cavaliere, Fini non si dice stupito: "Mi ha semmai sorpreso
la fantasiosa fase in cui ha cercato di dire che non voleva
l'accordo con la Lega. Uno spettacolo terribile".

FRATELLI D'ITALIA? CHE BISOGNA FARE PER CAMPARE
Parlando invece di "Fratelli d'Italia", la nuova formazione
di Ignazio La Russa e Giorgia Meloni (due ex An), Fini
sostiene: "Giudicheranno gli elettori, ma non credo
convincerà molto il tentativo di prendere le
distanze da Berlusconi, facendoci poi un'alleanza. Mi sembra
un po' dire quasi "Mi vergogno, ma che bisogna fare per
campare...'".

PATRIMONIALE
Sull'ipotesi di fare o meno una patrimoniale, il presidente
della Camera risponde: "Dipende che cosa si intende: se si
parla di un principio di equità dovrebbe già
essere così, mentre se si intende un'azione come quella
della tassa sui ricchi di Francois Hollande in Francia è
evidente che si tratta di una cosa diversa. La tassazione
deve essere progressiva, ma non deve gravare solo su una
fascia sociale".

IMU
Parlando invece dell'Imu, Fini sottolinea la necessità di
"ritoccarla", soprattutto, dice, per quanto riguarda "gli
estimi, tenendo conto di quante case si posseggono,
dell'età, della posizione sociale e del reddito". Poi
aggiunge: "L'obiettivo resta comunque di far pagare tutte le
tasse a tutti perché l'evasione fiscale è il nostro grande
punto debole".

PORCELLUM, NON LO SI è VOLUTO ELIMINARE
Sul perché non si sia riusciti in questi anni a cambiare la
legge elettorale detta "porcellum", Fini dice: "Perché
evidentemente tanti che dicevano di volerla cambiare non lo
hanno voluto fare".

DISOCCUPAZIONE, NESSUNO HA BACCHETTA MAGICA
Infine affrontando il difficile tema della disoccupazione,
il presidente della Camera sostiene: "A livello europeo è
nella media. Certo è un problema e nessuno ha la bacchetta
magica per risolverlo. Come affrontare la situazione?
Bisogna favorire l'imprenditoria giovanile, rivedere le
norme per l'apprendistato, adottare misure per creare nuova
occupazione con incentivi all'assunzione mediante contratti
a tempo". (Public Policy)

VIC

 

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