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VERSO IL VOTO, GIANNINO (FARE) DA "PICCOLO UOMO" A "GANDHIANO E DANDY"

08 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 8 feb - Il Cavaliere lo ha invitato
più volte a ritirarsi, considerando il voto al suo movimento
"inutile". Alessandro Sallusti, sul Giornale, lo ha definito
"piccolo uomo accecato dall'ambizione". Oggi, invece,
corriere.it gli dedica un insolito spazio nella home page:
"Gandhiano, liberista e dandy: il caso Giannino" e un lungo
articolo non certo negativo.

Oscar Giannino, leader di Fare per Fermare il declino,
appare oggi anche in un'intervista alla Stampa, dove
sbandiera ancora una volta i sondaggi "commissionati dallo
stesso Berlusconi", che in Lombardia lo danno oltre il 4%,
quindi in marcia verso lo sbarramento regionale per il
Senato dell'8%. Se fino a qualche giorno fa se ne sentiva
parlare poco, il leader di Fare sembra avere nuovi spazi su
giornali e televisioni.

SULLA STAMPA: "IL MIO RITIRO? NEANCHE PER SOGNO"
"È diventato la bestia nera di Berlusconi - scrive il
giornale di Torino - che gli ha chiesto la 'cortesia' di
togliersi di mezzo perché la sua lista potrebbe far perdere
il centrodestra". E alla richiesta del leader Pdl, Giannino
ha risposto: "Nemmeno per sogno. Se Berlusconi si scomoda
per chiedermi di ritirarmi vuol dire che ha paura, che noi
andiamo veramente forte e quel 5% che ci accreditano in
Lombardia è vero".

Dichiaratamente di destra, con una scuola politica fatta
nel Partito repubblicano di Giorgio La Malfa, per Giannino
se Berlusconi "perde non è una disgrazia. Anzi, io voglio
che perda. Ha promesso per diciotto anni di abbassare le
tasse e ridurre la spesa e invece ha fatto esattamente il
contrario. Questo vale anche per la sinistra. Destra e
sinistra pari sono e di questi due schieramenti non se ne
può più".

CORRIERE.IT: "GIANNINO, DECISAMENTE DANDY"
"Giannino è anche un personaggio, per alcuni eccentrico e
decisamente dandy", così lo definisce Dino Martirano sul
Corriere.it, lanciandosi nelle previsioni sui risultati
delle prossime politiche: "In caso di sfondamento dello
sbarramento regionale (8% per le liste non coalizzate), in
Piemonte la lista Fare farebbe eleggere l'imprenditore
Giuseppe Arena (quello dei treni Arenaways Milano-Torino)
costretto al fallimento dalla mancanza di regole certe sulla
libera concorrenza. E alla Camera, dove serve il 4% su base
nazionale? In questo caso il pluricapolista Giannino si è
scelto una missione ancora più difficile".

IL GIORNALE: "ASTIOSO, RANCOROSO E VENDICATIVO"
"Grandi idee e piccoli Oscar della stupidità" è il titolo
dell'editoriale pubblicato ieri dal Giornale a firma di
Alessandro Sallusti. "È destino che in un Paese, il nostro a
maggioranza liberale - scrive il direttore del Giornale - i
liberali puristi siano destinati, fuori dall'ombrello
berlusconiano, a rimanere marginali. Più si avvicina il voto
più il probabile flop rende il giornalista-politico astioso,
rancoroso, vendicativo. L'altra sera a Ballarò il Berlusconi
mancato ha detto che godrebbe a far perdere il Pdl in
Lombardia, questo darebbe senso alla sua avventura". (Public
Policy)

SOR

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