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VERSO IL VOTO, GIANNINO (FID): PROGRAMMA MONTI VAGO, LO STANNO MOLLANDO TUTTI

09 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 9 gen - "Per Mario Monti ho grande
rispetto. È un fatto, ha ridato credibilità all'Italia. Ma
la sua agenda... Parla di tagli delle spese, ma non dà
neanche un numero. Con l'anno di governo che ha fatto, tutto
Iva, rincari della benzina, Imu e balzelli, come si fa senza
numeri a dire che si cambia?". Parole di Oscar Giannino, ex
giornalista e leader del movimento liberista Fermare il
declino, in un'intervista a Libero.

Il professore "ha un programma vago - ha aggiunto - e il
suo entourage non so quanto abbia le idee chiare. Tanto è
vero che lo stanno mollando tutti: la società civile, i
cattolici, i giornali, Confindustria. Il risultato è che chi
si dovrebbe riconoscere nel progetto Monti, poi si candida
con Bersani".

Sulle alleanze mancate tra il suo movimento e i dissidenti
del centrodestra, Giannino ha risposto: "Quasi tutti
criticano Silvio alle spalle ma quasi nessuno ha la forza di
staccarsi da lui e provare a superarlo. Significherebbe fare
un bilancio e ripartire senza di lui, ma chi ce l'ha il
coraggio? Così quando è tornato in campo, tutti hanno tirato
un respiro di sollievo e pensato a salvare il seggio".

Sulla politica economica, l'ex conduttore di Radio 24 ha
ripercorso le tre strategie possibili per rispettare il
fiscal compact: "Quella di Tremonti e Monti l'abbiamo
sperimentata, porta alla descrescita e alla povertà. Quella
della sinistra che pensa a questo tipo di patrimoniale:
raggruppare gli italiani in diverse fasce di censo ed
obbligarli a comprare titoli di debito pubblico in
proporzione alla nostra ricchezza.

Nella terza, quella che proponiamo noi, è lo Stato che deve pagare la patrimoniale.
Servono 200 miliardi: 105 dalla vendita degli immobili, 15
dalle concessioni, 90 dalla cessione di società controllate.
Si può fare in cinque anni". (Public Policy)

SOR

 

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