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VERSO IL VOTO, GRILLO NEL SULCIS: PRIMA MOSSA REDDITO CITTADINANZA

05 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 5 feb - "La prima cosa del nostro
programma, dato che siamo in emergenza e nessuno deve essere
lasciato indietro, è il reddito di cittadinanza subito.
Salviamo le persone non il lavoro". Lo Tsunami Tour di Beppe
Grillo, oggi, ha toccato il Sulcis, in Sardegna, terra
dell'Alcoa.

Dove si prendono i soldi per il reddito di cittadinanza?
"Tiriamo fuori i nomi di chi si è pulito i soldi con il 5%,
con lo scudo fiscale - dice Grillo dal palco di Carbonia - e
da lì prendiamo i soldi per il reddito di cittadinanza. Lo
Stato non c'è più. Questi soldi ce li dobbiamo riprendere".

Un'altra fonte di soldi, secondo Grillo, sono i rimborsi
elettorali da eliminare e da riprendere secondo un criterio
retroattivo. "Sono 3,5 miliardi - sostiene dal palco di
Carbonia - spazziamoli via con effetto retroattivo.

Riprendiamo i soldi dati e fermiamo quelli che stanno per
dare. Se dicono che la politica non può sopravvivere senza
soldi, chiedo: e noi come sopravviviamo? Da tre anni siamo
qui, chiedendo l'elemosina. E siamo diventati il terzo,
secondo, forse il primo partito".

"Siamo in emergenza qui signori - incalza Grillo davanti
agli operai dell'Alcoa - non si può agire con i tempi di
queste leggi. Quello che bisogna fare è un reddito di
cittadinanza come prima cosa".

"Poi - aggiunge - bisogna migliorare i mezzi di
comunicazione, le ferrovie, i telefoni: ci ho messo 3 ore
per fare Sassari-Carbonia. Inoltre, potevate essere connessi
a Internet prima di tutti grazie alla fibra e invece vi
hanno privato della conoscenza. Hanno svenduto tutto, la
vita delle persone e adesso è tutto macerie. Nessuno ha la
bacchetta magica ma il reddito di cittadinanza è il primo
passo da fare".

Quindi Grillo attacca il Pd su Mps: "Mps - afferma - è due
volte la Parmalat, è il più grande scandalo finanziario
della Repubblica. Avevano un patrimonio immenso. Hanno fatto
la fondazione in mano ai Ds e poi al Pd e hanno disintegrato
tutto il patrimonio mettendolo in Borsa. Poi hanno comprato
Antonveneta che valeva 3 miliardi e l'hanno pagata 10. E lì
c'era Profumo che ha vissuto di pane e Pd da una vita che
quando gli ho parlato di un buco di 14 miliardi mi ha
risposto: 'Buco?'. Ma io mi sono tenuto basso perché il buco
non è di 14 miliardi, è di 21, ripuliti con lo scudo
fiscale. Voluto da Berlusconi e votato dal Pd. Si sono
ripuliti i soldi con il 5%".(Public Policy)

VIC

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