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VERSO IL VOTO, INGROIA: IL MAGISTRATO L'HO FATTO IN MODO DIVERSO DA ALTRI

05 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 5 feb - "Il ruolo di magistrato l'ho
interpretato in modo un po' diverso da altri: ho sempre
ritenuto che la mia azione fosse incompleta senza una
compartecipazione della gente e il sostegno all'azione
antimafia dello Stato". Lo dice durante un forum sul sito
dell'Ansa Antonio Ingroia, leader della lista Rivoluzione
civile.

"Nel mio ruolo di magistrato sono stato a volte criticato -
aggiunge - Io non cito magistrati che non ci sono più, sennò
vengo criticato per questo, ma se pensiamo a chi c'è ancora,
come Giancarlo Caselli: anche lui ha sempre interpretato il
suo ruolo come apertura al pubblico e alla cittadinanza. La
questione morale e la questione criminale sempre più
dilaganti secondo me necessitavano un impegno sempre più
diretto. Questo mi ha spinto a impegnarmi in politica. Non
ho mai abbandonato l'inchiesta Stato-mafia, perché quando
sono andato in Guatemala era definita". (Public Policy)

GAV

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