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VERSO IL VOTO, INGROIA (RC): MOLTO IN COMUNE CON PD MA NO ALLEANZA CON MONTI

07 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 7 feb - "Con il Pd abbiamo molte
idee in comune. Abbiamo difficoltà di dialogo con l'attuale
classe dirigente del Partito democratico che non si è
rinnovata. Se si fa una politica di cambiamento e di
rinnovamento profondo, noi ci stiamo. Se si tratta di
sostenere un Governo, dove insieme al Pd ci dovessero essere
esponenti del Governo Monti, o lo stesso Monti, persone che
hanno portato al disastro l'Italia fino a qualche settimana
fa, noi non ci stiamo".

Parole dure quelle del leader di Rivoluzione civile Antonio
Ingroia, nei confronti del presidente del Consiglio Mario
Monti. Il magistrato è stato intervistato dalla Stampa sulla
nuova piattaforma Google elezioni, rispondendo alle domande
che gli sono state poste tramite "hangout" (confronti
diretti tra cittadini e politici) attraverso chat e video
conferenze.

In materia di giustizia, Ingroia ha sottolineato che, oltre
alle critiche sui lavori che sono stati fatti, Monti ha
fatto anche qualcosa di buono: "Il ministro Severino ha
attuato quel processo di revisione delle circoscrizioni
giudiziarie che, seppur con qualche eccesso, rappresenta un
principio giusto". Nel Ddl anticorruzione ci sarebbe
"qualcosa di buono" ma c'è anche "molto di negativo", perché
ha comportato dei "passi indietro rispetto alla lotta alla
corruzione".

Ingroia, però, descrive in maniera positiva il premier: "È
indubbia la serietà e la competenza di Monti ed è indubbio
che non ha fatto gli interessi propri".

"Monti - ha aggiunto - aveva promesso una crescita e non ha
fatto nulla per avviarla e si è rivelato per quello che è,
cioè un tecnocrate legato ai poteri forti dell'alta finanza".

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
Nel programma di Rivoluzione civile c'è un capitolo
dedicato alla riforma della giustizia: "La priorità è
intervenire sui tempi dei processi perché la giustizia, sia
penale che civile, è troppo lenta".

Secondo Ingroia, va fatta anche una revisione sulle
impugnazioni: "I processi non possono durare 10 anni,
l'imputato ha diritto ad avere una sentenza in tempi certi e
le vittime del reato altrettanto".

"Vogliamo introdurre - ha spiegato - un testo unico
antiriciclaggio per colpire questa attività, che è una delle
più gravi, reintrodurre il falso in bilancio e abolire le
leggi ad personam".

HO RICEVUTO ATTACCHI SIA DA DESTRA CHE DA SINISTRA
"Non è un mistero che Antonio Ingroia, l'ultimo arrivato,
in questa campagna elettorale è stato il principale
bersaglio degli attacchi sia da destra che da sinistra", ha
ribadito il magistrato.

Secondo Ingroia, questi attacchi sono arrivati perché
Rivoluzione civile "rappresenta il nuovo protagonismo dei
cittadini che non hanno mai fatto politica e anche perché
nei nostri programmi c'è una serie di punti che vanno a
colpire il sistema dei partiti".

LE INTERCETTAZIONI
Il magistrato ha dichiarato di non avere mai usato
intercettazioni a fini politici: "Ci vogliono delle leggi
per regolamentare le intercettazioni ma non certo quelle
proposte sia dal centrosinistra sia dal centrodestra che
tendevano a limitare la possibilità di fare le
intercettazioni".

"L'unica legge che va fatta - ha aggiunto - è quella che in
modo rigoroso possa blindare il segreto delle
intercettazioni: un registro riservato, un responsabile
della tenuta delle bobine di trascrizione e procedure
accelerate di distruzione di intercettazioni non rilevanti".

LIBERALIZZAZIONE DROGHE LEGGERE
Sulle droghe leggere, Ingroia prima dà la sua personale
opinione: "Ritengo che la liberalizzazione sarebbe un
sistema per rompere definitivamente il vincolo del circuito
vizioso tra droghe leggere e droghe pesanti e, nello stesso
tempo, toglierebbe alla criminalità organizzata una
significativa fonte di approvvigionamento" e poi precisa che
nel programma di Rivoluzione civile è presente una revisione
della legislazione sugli stupefacenti perché, dice, "ritengo
ingiusta e immotivata l'equiparazione sanzionatoria tra
droghe leggere e droghe pesanti". (Public Policy)

DAP

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